Fini a Lecce contestato dagli studenti

VIDEO. Studenti e ricercatori hanno protestato contro la scelta del presidente di votare a favore del Ddl Gelmini

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha incontrato in mattinata, a porte chiuse, il Rettore dell'Università del Salento, Domenico Laforgia, e i rappresentanti degli studenti. Nel frattempo, circa 200 fra studenti universitari, medi, dottorandi, ricercatori e docenti precari hanno occupato la piazza di fronte al Rettorato contestando la scelta di Fini di votare, martedi prossimo, a favore del Ddl Gelmini. Gli studenti di Ateneo Salentino Occupato ritengono che questa scelta rappresenti “l'ennesima incoerenza di una figura politica, che un giorno fa salire sui tetti i suoi parlamentari dimostrando di condividere le ragione della protesta, per poi sconfessarsi nella serata dichiarando il suo appoggio al Ddl”. Durante l'incontro in Rettorato, i rappresentanti degli studenti dell'Udu (tre senatori accademici, due consiglieri d'amministrazione, un membro del nucleo di valutazione) hanno presentato un documento, elaborato proprio da “Ateneo Salentino Occupato”, in cui si è messo in evidenza la corresponsabilità di Fini nel progetto di riforma dell'Università. L'attuale presidente della Camera, infatti, aveva votato, nel 2008, i tagli agli Atenei contenuti nella legge 133. “Nonostante le ultime dichiarazioni – dicono gli studenti – siamo convinti che il Ddl possa ancora fermarsi. Dagli Atenei e dalle Facoltà in mobilitazione deve nascere la proposta alternativa di riforma dell'Università, perché siamo convinti che una sia necessaria, purchè fatta negli interessi degli studenti e non dei Rettori o baroni che, in accordo con il governo, stanno portando avanti questo progetto”. Quindi la protesta continua. Martedì 30 novembre, nella giornata in cui sarà votato il Ddl, gli studenti scenderanno in piazza a Lecce, come nel resto d'Italia, per continuare ad esprimere il proprio dissenso.

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