Emersione lavoro irregolare: si insedia la Commissione provinciale

E’ presieduta da Toni Dell’Anna. Studierà ii fenomeno coinvolgendo parti sociali, Istituzioni e associazioni di categoria

Si è insediata la Commissione Provinciale per l’Emersione del Lavoro non regolare composta da rappresentanti di istituzioni, di associazioni di categoria e delle parti sociali. La commissione avrà il compito di studiare le problematiche specifiche e fenomeni connessi con il coinvolgimento attivo delle parti sociali allo scopo di costruire un rapporto migliorativo tra datore di lavoro e lavoratore dipendente. Presidente della Commissione è il Dr Toni Dell’Anna, 38 anni di Copertino, laureato in Filosofia e specializzato in gestione delle risorse umane. Sono componenti: Giampiero Pantaleo (Ugl), Angelo Costantini (Confindustria Lecce), Salvatore Arnesano (Cgil), Giuseppe De Luca (Uil), Antonio Santese (Ministero del Lavoro e Politiche Sociali), Francesco Grisogianni (Associazione Generale Cooperative Italiane), Antonio Tramacere (Cia), Santo Ingrosso (Confcooperative), Bruno Capuzzello (Ciu), Graziano De Tuglie (Cs Fuscaim). Nel corso della prima riunione, la Commissione ha approfondito le problematiche del lavoro non regolare, rilevando una realtà fortemente pregiudicata, soprattutto in alcuni settori in cui il lavoro non raggiunge standard di qualità ottimali. Contestualmente, la Commissione ha ritenuto utile attuare un monitoraggio preventivo, capace di individuare tutte quelle figure professionali per le quali non ci sono normative di riferimento ed alle quali non viene fornita giusta assistenza e tutela. “La Commissione – dichiara Dell’Anna – dovrà misurare, attraverso un monitoraggio costante, le dimensioni del problema e i progressi conseguiti a livello regionale e nazionale; sviluppare il rafforzamento della sorveglianza; suggerire azioni e legislazione adeguata per la semplificazione delle procedure e riduzione dei costi per la creazione d’imprese; promuovere politiche per l’occupazione e il lavoro regolare, campagne di informazione per i cittadini e verso le stesse imprese sulle implicazioni negative del lavoro non dichiarato. Accanto a queste azioni, deve esserci un’opera di emersione delle nuove figure professionali che stanno nascendo nel nostro territorio e che, a volte, non hanno un campo di applicazione legislativo e di categoria professionale”.

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