Cutrofiano: Fotowatio rinuncia al progetto dell'impianto fotovoltaico

Prima vittoria per il “Forum Amici del Territorio”. La società abbandona il progetto da 32 ettari

Il “Forum Amici del Territorio” di Cutrofiano comunica, il 23 novembre 2010, la società Fotowatio presente nei tre mega impianti fotovoltaici di 108 ettari, rinuncia alla realizzazione del suo progetto di 32 ettari (in allegato copia del fax di ufficializzazione). Per questo primo successo, il Forum ringrazia gli oltre 1.300 cittadini, che hanno sottoscritto la petizione popolare proposta dal Comitato; il parroco Don Mirko Lagna; il Consiglio Comunale che ad unanimità ha espresso parere negativo alla realizzazione degli impianti industriali fotovoltaici; le associazioni “Italia Nostra”, “Forum Ambiente e Salute”, “Save Salento” e “Comitato di Noha”, per il loro sostegno. Il Forum si considera soddisfatto per questo risultato, ma afferma di voler rimarrà vigile e continuerà la sua azione di contrasto a tutti gli altri progetti di mega impianti industriali fotovoltaici su suolo agricolo: Società Agricola Cutrofiano S.r.l. di 54 ettari; Società Ergyca Sun S.r.l. di 22 ettari; impianto sponsorizzato da Legambiente di 26 ettari. 16 novembre 2010 – No al progetto fotovoltaico di Legambiente a Cutrofiano Il “Forum Amici del Territorio” comitato di cittadini cutrofianesi rappresentato da Gianfranco Pellegrino, fa sapere di essere contrario al progetto promosso da Legambiente e dalle sue società derivate, perchè l’impianto in questione si andrebbe a sommare ad altri impianti industriali fotovoltaici concentrati in un’unica area di oltre 108 ettari nello stesso comune. “Questo – dice Pellegrino – come insinua AzzeroCO2 non è un fenomeno di Nimby (not in my backyard) ma di contrasto al Simby (speculation in my backyard): 'Speculazione nel mio cortile'”. Il comitato critica in maniera risoluta le dichiarazioni di Rossella Muroni, Direttrice Generale di Legambiente, perché, afferma il Forum, mirano a nascondere l’aspetto esclusivamente speculativo dell’impianto proposto a Cutrofiano, che sarà precursore di un modello pensato per essere esteso a tutto il territorio nazionale, a danno di un consumo selvaggio di terreno agricolo. “Nella conferenza stampa svoltasi a Lecce lo scorso 14 ottobre – ricorda Pellegrino – è stato presentato il progetto di solare fotovoltaico a concentrazione da realizzare a Cutrofiano, con la partecipazione di rappresentati di varie società ed enti che, se confermato, pare appartengano alla stessa 'famiglia'. Quindi tutti a plaudire la bontà del progetto proposto, tranne il sindaco di Cutrofiano, Aldo Tarantini, che in una dichiarazione ufficiale ha preso le dovute distanze. Il terreno interessato è sempre stato coltivato fino allo scorso anno con colture graminacee e testimonianze e foto sono disponibili a confermarlo. Premesso che ogni terreno a Cutrofiano, potrebbe potenzialmente essere sfruttato da cave per l’estrazione di argilla e pietra di tufo, 'salvaguadare' dal pericolo di estrazioni minerarie la zona interessata dall’impianto, non arresterebbe lo sfruttamento dei terreni confinati, in una logica negativa di assommare altra terra sottratta all’agricoltura. Il progetto sarà altamente invasivo infatti, i 700 inseguitori previsti sono alti fino a 7 metri e data la poca portanza del terreno, le fondazioni dovranno essere per forza di cose imponenti”. Second il Forum, l’impianto non può essere considerato sperimentale per i seguenti motivi: 1) 26 ettari sono tanti per considerare un impianto sperimentale. 2) Esiste già un progetto di Impianto fotovoltaico di 1 MWp su 3 ettari con la stessa tecnologia a Minervino, della stessa Exalto. Inoltre in Europa (in Spagna e Portogallo) esistono impianti già operanti prodotti della Concentrix Solar. 3) L'idea di far coesistere agricoltura con impianti industriali fotovoltaici è stata già presentata e programmata in un altro impianto in funzione in Puglia, molto simile a quello proposto da Legambiente, come si può vedere da un servizio del Tg di Telenorba: http://www.youtube.com/watch?v=CgyU2FtQ_ck. 4) Dietro la dicitura “sperimentale” si nasconde forse la preventiva scusante della fallibile idea di agricoltura biologica connessa al FV industriale. “In un’ipotetica comparazione tra impianti fotovoltaici sullo stesso terreno – sostiene Pellegrino – potremmo dimostrare che un classico impianto fotovoltaico a terra con inseguimento su un solo asse, della stessa potenza di 5 MWp, con pannelli di silicio monocristallino e montati su supporti alti 1,50 m, occuperebbe meno di 10 ettari, consentirebbe il pascolo di pecore sotto gli stessi pannelli e lascerebbe liberi gli altri 16 ettari per coltivare e produrre qualsiasi genere di colture non vincolata all’altezza degli inseguitori e all’ombreggiamento come invece succede per l’impianto di AzzeroCO2 (ovviamente anche questa seconda soluzione per noi è deprecabile). Molte perplessità inoltre si hanno per la certificazione biologica, visto che in cave ipogee di terreni limitrofi all’area interessato sono stati trovati rifiuti industriali, con alti livelli di metalli pesanti e sostanze inquinanti, riscontrabili dalle analisi condotte nello studio e bonifica delle cave ipogee bandito dal comune di Cutrofiano nel 2007. Esistono motivi tecnici, geologici, geomorfologici e urbanistici, per scongiurare la realizzazione dell’impianto promosso da Legambiente, a meno di 'scorciatoie legislative' dell’ultima ora. Per concludere, ci rattrista sapere che la Dott.ssa Rossella Muroni vada orgogliosa di rivendicare gli intrecci tra Legambiente è società industriali e capitaliste che mirano a fare utile, evidenziando in questo modo il ruolo di propaganda a senso unico che la Onlus Legambiente ha nel mercato libero”. Articoli correlati Forum Amici del Territorio: no al progetto di Legambiente (22 ottobre 2010) Legambiente coinvolta nel business del fotovoltaico. 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