Bellanova chiede per la Puglia lo stato di calamità naturale

Sono necessarie misure per ripristinare la funzionalità delle attività produttive e la messa in sicurezza degli edifici e delle abitazioni

Sul pesante il bilancio dei danni provocati dal maltempo abbattutosi sul Salento (e altre zone della Puglia) nelle scorse settimane, la deputata salentina, Teresa Bellanova, rivolge un'interrogazione scritta al Governo, chiedendo se non ritenga opportuno intervenire con urgenza per procedere alla dichiarazione di stato di calamità naturale per la Regione Puglia, nell’interesse di tutti i cittadini pugliesi coinvolti dai danni arrecati dalla pioggia, per scongiurare un’ennesima penalizzazione del Mezzogiorno già gravemente compromesso dalla crisi economico-occupazionale. Per la Bellanova si rendono necessarie misure concrete che programmino interventi volti a ripristinare la funzionalità delle attività produttive, stimando i danni arrecati dal maltempo e prevedendo eventuali risarcimenti; la messa in sicurezza degli edifici e delle abitazioni compromesse affinché i cittadini pugliesi possano riappropriarsi della propria vita sociale e lavorativa. Il nubifragio ha provocato infatti gravi danni nei centri abitati e nelle campagne a ridosso dei comuni di Leverano, Copertino, Nardò e Carmiano distruggendo il raccolto di un’intera stagione, ma anche attrezzi e macchinari che oggi risultano inutilizzabili. “Risulta che il Governo – dice l'esponente del Pd – abbia già dichiarato lo stato di calamità naturale per cinque regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Calabria, escludendo però altre regioni, tra le quali la Puglia, che hanno riportato danni ingentissimi” In quest'ottica. “l’irrisorietà degli stanziamenti, più volte denunciata dalle opposizioni – conclude la Bellanova – postulati dal Governo per prevenire rischi di matrice idrogeologica risulta evidente se si pensa che l’89% dei Comuni italiani è coinvolto da questo rischio. Il dossier del Wwf, pubblicato in questi giorni, denuncia che “proprio con riguardo agli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico mentre nel 2010 c'erano risorse per 175 milioni di euro (per interventi sul rischio idrogeologico e per gli interventi strategici di mitigazione) nel 2011 i fondi destinati a questo scopo, in presenza di un'emergenza che non è mai finita a partire dal disastro di Messina del 2009 per finire con la richiesta di stato di emergenza da parte di 5 Regioni, ammontano a 32,7 milioni di euro con un taglio dell'81%”. Articolo correlato Maltempo: la Puglia dimentica di approvare la delibera di emergenza (8 novembre 2010) 3 novembre 2010 – Maltempo: fotocronaca di una notte sott'acqua E' pesante il bilancio dei danni provocati dal maltempo che nelle scorse ore si abbattuto sul Salento.

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I Comuni più colpiti sono Novoli, Carmiano, Nardò, Copertino e Lecce.

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A Novoli, in particolare, le forti piogge hanno provocato il crollo di un'abitazione nel centro storico, in via Pendino, e di un muro di cinta di una casa di riposo in via Vecchia Napoli.

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A Lecce un'auto è rimasta quasi completamente sommersa nel sottopassaggio di viale Leopardi, ma gli occupanti del mezzo sono riusciti a salvarsi. Tanti gli allagamenti e i conseguenti disagi anche a Nardò e a Copertino.

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Numerosi problemi alla circolazione sono stati causati dall'allagamento delle strade e numerosi automobilisti sono rimasti bloccati nelle auto in panne.

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Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco comunica che questa notte un violento nubifragio si è abbattuto nella zona nord ovest del territorio causando diverse situazioni di pericolo e di disagio per la popolazione.

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Dieci squadre del comando provinciale e del comando di Taranto hanno operato nel territorio compreso tra i Comuni di Squinzano, Carmiano, Veglie, Novoli, Leverano, Nardò, Copertino, Porto Cesareo, Lecce e Gallipoli, effettuando salvataggi di persone in difficoltà (circa trenta di cui cinque bambini e due diversamente abili), comunque non in pericolo di vita, svuotando scantinati e abitazioni allagate (circa ventidue interventi) e mettendo in sicurezza due muri e un edificio disabitato crollati.

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Le operazioni di soccorso per svuotamento abitazioni allagate e rispristino condizioni di viabilità sono tuttora in corso.

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