Politiche per i Servizi Sociali: Lecce è in ritardo di un anno

Lo afferma Paola Povero, consigliera comunale del Pd. La discussione sulla programmazione per l'anno 2010 inizia solo ora

Per la consigliera comunale a Palazzo Carafa, Paola Povero del Pd, il fatto che la discussione in merito all'approvazione del Piano Programma dell’Istituzione per i Servizi Sociali anno 2010, avvenga solo a novembre e non all'inizio dell'anno, testimonia come le politiche sociali non stiano molto a cuore a all'amministrazione comunale. “Non si è nemmeno fornita – dice Povero – nonostante varie sollecitazioni, una mappatura del sistema dell’offerta dei Servizi Sociali del Comune di Lecce, nella sua complessità e articolazione”. Non recependo tali dati, non si può rielaborare e poi analizzare la situazione per rispondere alle esigenze e dare priorità alle varie necessità di coloro che accedono all’Istituzione. “Manca uno studio per la verifica e valutazione della qualità degli interventi erogati” dice la consigliera; “persiste una politica che non ama la trasparenza e che preferisce non avere regole certe, per poi navigare nel sistema clientelare, che non include tutti”. La Povero sottolinea come l’Istituzione per i Servizi Sociali del Comune di Lecce interpreti l’esercizio delle funzioni pubbliche in modo assolutamente poco trasparente. Analogamente i cittadini non sono soddisfatti e si sentono passivi, e ancora peggio rassegnati, perché non tutti garantiti. “Noi abbiamo sollecitato e dato un contributo in termini propositivi anche con appelli al sindaco che ha tenuto per sé la delega, ma nessuna risposta è arrivata rispetto a un piano programmatico” la cui discussione “non ha mai visto la sua presenza”. “Si è visto solo – conclude Povero – il ruolo contrapposto del Consigliere Martella che è Presidente della Commissione e delegato dal Sindaco con evidente contraddizione”.

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