Maltempo: la Puglia dimentica di approvare la delibera di emergenza

Lo denuncia in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, a seguito delle avverse condizioni atmosferiche che si sono abbattute su tutto il territorio. L'assessore Amati smentisce: “la richiesta è stata inoltrata”

In una nota polemica, l'assessore regionale alle Opere pubbliche e alla Protezione civile Fabiano Amati avevo affermato che la Puglia era stata dimenticata dal provvedimento con cui il Consiglio dei Ministri ha disposto uno stanziamento di 20 milioni di euro alle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Calabria per fronteggiare i primi interventi urgenti post alluvioni. In particolare nel Salento, il maltempo ha causato smottamenti, crolli, allagamenti di interi Comuni con seri rischi alle persone e con grossi danni anche per l'agricoltura. Dichiarare lo stato di calamità è quindi fondamentale per poter stanziare contributi in favore delle categorie e dei territori colpiti. “Pur esprimendo le felicitazioni per i cittadini delle altre regioni – ha detto Amati – rilevo che anche la Puglia, sia pur in dimensioni inferiori, è stata colpita dall’alluvione. Come faccio a spiegare a Zapponeta, Margherita di Savoia, Leverano, Carniano eccetera che ci hanno cancellato anche dai dispacci meteo?”. L'assessore si è appellato al Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto “affinchè si possa sanare questa ingiustizia”. “Nei prossimi giorni comunque contatterò tutti i parlamentari pugliesi – annuncia Amati – per chiedere aiuto, chiedendo la testimonianza diretta sull'emergenza all’onorevole Gabriella Carlucci, testimone oculare di quanto accaduto, in quanto sindaco di Margherita di Savoia”. Pronta la risposta della la Protezione Civile. “Stupiscono le affermazioni dell'assessore alla Protezione civile della Regione Puglia Fabiano Amati che, in una nota alla stampa, sostiene che la Puglia sarebbe stata 'dimenticata' dal provvedimento con cui il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza e stanziato un primo contributo economico per le cinque regioni – il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, la Toscana e la Calabria – che ne avevano fatto richiesta a seguito dell'ondata di maltempo. Nessuna richiesta in tal senso è pervenuta, invece, dalla Regione Puglia al Dipartimento della Protezione Civile, che ha comunque seguito da vicino le criticità che hanno interessato quel territorio anche attraverso numerosi contatti telefonici tra il Capo Dipartimento, Guido Bertolaso, e il Prefetto di Foggia e il deputato foggiano On. Angelo Cera“. La nota della Protezione Civile aggiunge che non c'è stata, quindi, nessuna dimenticanza nè qualsivoglia intenzione di escludere dal provvedimento la Puglia rispetto ad altre situazioni per le quali e' stato necessario lo stato d'emergenza. L'assessore Amati, dicono dal Dipartimento, che conosce bene le procedure che disciplinano la dichiarazione di stato d'emergenza nazionale avendo anche partecipato di persona a riunioni presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile a Roma rispetto ad altre situazioni di criticità che interessano la sua regione, non può certo ignorare che non è possibile per il Dipartimento della Protezione Civile trasmettere al Consiglio dei Ministri una richiesta di riconoscimento dello stato d'emergenza che, come nel caso della Regione Puglia, non è mai stata avanzata. Rincara la dose Rocco Palese, capogruppo del Pdl alla Regione. “La giunta regionale pugliese guidata da Nichi Vendola ha dimenticato di approvare la delibera con la quale doveva essere chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza in seguito alle recenti alluvioni”. In considerazione dei gravissimi danni causati dall'ondata di maltempo dei giorni scorsi in tutta la Puglia, la minoranza di via Capruzzi aveva chiesto alla Giunta regionale di adottare quanto prima una delibera di riconoscimento di calamità naturale, in modo da poter subito quantificare i danni e procedere ai necessari aiuti finanziari nei confronti dei Comuni, dei cittadini e delle attività produttive. Pronta la risposta del'assessore alla Amati, che ha dichiarato di aver firmato e inviato due giorni fa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta di stato di emergenza dopo le alluvioni in Puglia. “Probabilmente la Presidenza del Consiglio non ha ancora trasmesso la mia nota al Dipartimento della Protezione Civile. Ci auguriamo tuttavia che la Puglia rientri al più presto tra le regioni inserite nel decreto per la declaratoria dello stato di emergenza dopo il maltempo”. Articolo correlato Maltempo: fotocronaca di una notte sott'acqua (3 novembre 2010)

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