Ristoranti e cantieri: scoperta manodopera in nero

Individuati cinque lavoratori dalle Fiamme Gialle di Porto Cesareo. I titolari delle attività adesso rischiano sanzioni severe

Le Fiamme Gialle di Porto Cesareo hanno individuato due attività commerciali della provincia che si avvalevano di manodopera in nero. Il controllo, operato nei confronti di due imprese della provincia operanti nel settore della ristorazione e dell’edilizia, ha consentito di individuare cinque lavoratori in nero, mentre erano intenti gli uni a servire la clientela ai tavoli e gli altri durante la posa in opera di manufatti cementizi. Infatti, attraverso il riscontro tra quanto documentato nei libri contabili ufficiali e le dichiarazioni rese dagli stessi dipendenti, è stato possibile accertare l’utilizzo dei predetti dipendenti, in violazione alla normativa del lavoro, per un totale di 68 giornate lavorative. I titolari delle imprese adesso rischiano sanzioni severe. La legge, infatti, prevede, per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione amministrativa che può variare dai 1.500 euro a 12mila euro, 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata più una sanzione civile minima di 3.000 euro, per ogni lavoratore assunto senza comunicazione e senza iscrizione all’INPS, nonché un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale da parte degli organi competenti. Il fatto è stato segnalato all'Inps, all'Inail e alla Direzione Provinciale del Lavoro per l'applicazione delle sanzioni, nonché all'Agenzia delle Entrate per i profili di interesse fiscale.

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