Lotta al tumore al seno con il progetto

Un progetto sostenuto da Roche che promuove il quotidiano impegno dei principali centri oncologici del nostro Paese

Un team multidisciplinare, competenze specialistiche e accesso alle cure innovative: la Breast Unit del Polo Oncologico Sud Salento è una struttura di eccellenza per il trattamento del tumore al seno in grado di offrire alle pazienti un’assistenza completa che va dalla diagnosi alla cura. La target therapy è oggi un'arma in più nella lotta alla malattia: consente di curare anche forme molto aggressive, come l’HER2 positiva, che rappresenta il 20-25% di tutti i carcinomi della mammella e che oggi può essere trattata efficacemente grazie all’uso di trastuzumab, terapia mirata e innovativa, indicata sia nelle fasi iniziali sia in quelle avanzate della malattia. Sono oltre 18.000 le donne pugliesi colpite dal tumore alla mammella. La Regione Puglia, con oltre 1.700 nuovi casi ogni anno, è al nono posto in Italia e al terzo posto, fra le regioni del Mezzogiorno, dopo Campania e Sicilia; nella provincia di Lecce si contano 600 nuove pazienti ogni anno. Il rapporto di fiducia tra paziente e medico è il punto di partenza per affrontare con coraggio e speranza il percorso diagnostico-terapeutico che sempre più spesso conduce alla guarigione. E la fiducia è l'elemento fondamentale di “I trust you – Mi fido di voi”, un progetto sostenuto da Roche che promuove il costante e quotidiano impegno dei clinici e dei principali centri oncologici del nostro Paese nel trattamento del tumore al seno, in tutte le sue fasi, dalla diagnosi alla terapia. Ogni anno, presso la struttura di Senologia di Casarano (ospedale Ferrari) e Gallipoli (ospedale Sacro Cuore di Gesù), vengono osservati e trattati circa 200-250 nuovi casi di carcinoma mammario e il Reparto di Oncologia Medica ha in carico più di 1.500 donne. La Breast Unit fornisce prestazioni, servizi sanitari e competenze plurispecialistiche dedicate su oncologia, radiologia diagnostica, anatomia patologica, chirurgia, medicina nucleare, radioterapia, psiconcologia. “È un percorso diagnostico-terapeutico condiviso” – dichiara Guido Scoditti, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce – “reso possibile dal confronto e dall’interazione tra le diverse competenze”. Fondamentale poi è l’attenzione agli aspetti psicologici della malattia, per i quali la paziente può contare sulla competenza di esperti psicologi di sesso femminile. “Nella Breast Unit la paziente è posta al centro dell’agire dell’intera équipe. Una modalità di intervento” – aggiunge Franco Sanapo, Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce – “che coglie un duplice obiettivo: migliorare l’efficacia delle cure ma anche la qualità della vita delle donne che si rivolgono alla nostra struttura”. Negli ultimi anni l’incidenza del tumore al seno è aumentata. Fortunatamente però diagnosi precoce e terapie sempre più mirate hanno diminuito la mortalità. La comprensione a livello molecolare dello sviluppo di alcuni tipi di tumori ha permesso la messa a punto di nuovi farmaci, con i quali possono essere curate anche tumori al seno molto aggressivi, come l’HER2 positivo. A modificare radicalmente la prognosi per le donne colpite da tumore HER2 positivo è stato l’avvento di trastuzumab, un anticorpo monoclonale di ultima generazione che colpisce in modo mirato le cellule tumorali che iperesprimono sulla loro superficie il recettore HER2, consentendo di curare forme gravi di tumore al seno anche molto piccole. “Trastuzumab può essere considerato una pietra miliare nella storia della ricerca oncologica e per molte donne ha rappresentato un cambiamento del destino” – afferma Giuseppe Serravezza, Direttore del Polo Oncologico Sud Salento, dell’Ospedale “F. Ferrari” di Casarano e dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli –. Non v’è dubbio che la possibilità di caratterizzare la malattia dal punto di vista genetico, biologico, immunologico, permette di personalizzare il trattamento, un approccio questo che si traduce per la donna in possibilità significativamente maggiori di controllo e guarigione della patologia”. “Nella sfida sempre più impegnativa contro le patologie oncologiche, il Gruppo Roche porta il suo contributo specifico di innovazione e ricerca per dare delle risposte concrete, mettendo a punto farmaci e strumenti diagnostici sempre più mirati che tengano conto delle caratteristiche genetiche dei pazienti – afferma Dario Francolino, Communications & Public Affairs Manager, Roche Spa –. Il nostro contributo si unisce a quello di tutti i soggetti impegnati in questa battaglia: clinici, ricercatori, istituzioni, associazioni pazienti. Siamo orgogliosi di collaborare con i principali centri oncologici italiani che si impegnano costantemente a favore delle donne colpite da tumore al seno, per dare un messaggio di speranza: dal tumore oggi sempre più spesso è possibile guarire”. Presso l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli e l'Ospedale F. Ferrari di Casarano, nell'ambito del progetto “I Trust you – Mi fido di voi”, sono disponibili gratuitamente per tutte le donne interessate materiali informativi ed educazionali con una serie di indicazioni utili su reparti, servizi, numeri telefonici e contatti della Breast Unit e su fattori di rischio, diagnosi precoce e percorso terapeutico del tumore al seno. La prevenzione e la diagnosi precoce sono le prime armi per vincere il carcinoma della mammella.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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