La storia “very” salentina di una famiglia canadese “targata” Racale

Repubblica Salentina scova oltreoceano un grande racconto di salentinità: Anna e Gerardo Santantonio, in Canada dal 1965, esprimono sulla targa della propria auto tutto l'amore per la loro terra

Se non è vero amore questo, come si potrebbe altrimenti definire il sentimento che i coniugi Anna e Gerardo Santantonio, originari del comune di Racale, in provincia di Lecce, e trasferiti in Canada nel lontano 1965, provano per la loro terra, se sono arrivati addirittura a scegliere come targa per la propria auto il nome del loro paese? In Canada, come negli Stati Uniti, è possibile avere una targa personalizzata, nel senso che si può scegliere un nome o una sigla personale, a patto che sia unica. I coniugi Santantonio, al momento della scelta, anziché pensare al nome di una persona cara, hanno riflettuto un pò su cosa avessero più a cuore e il pensiero è andato proprio alla loro patria d’origine. E non l'Italia o la Puglia, ma Racale, il Comune che ha dato loro i natali e che, come tanti emigranti negli anni ’50 e ’60, hanno dovuto lasciare per motivi di lavoro. A scoprire la bellissima targa e la storia, è stato un membro dello staff di Repubblica Salentina che è stato in vacanza in Canada e, di ritorno dalla visita alle Cascate del Niagara, è passato per il comune di Cambridge, nel leggendario Ontario. Qui, ha notato per strada l’auto molto “speciale” e all’inizio ha pensato a una stranissima coincidenza, poi ha voluto togliersi il dubbio e ha fermato il conducente. Nessuna coincidenza. A guidare il veicolo targato “Racale” era proprio Gerardo Santantonio e al suo fianco c’era la moglie Anna. I due, dopo qualche minuto di meraviglia ed entusiasmo, hanno raccontato la loro storia.

famiglia santantonio

(Gerardo Santantonio con il figlio Tony) I coniugi Santantonio, insieme ai figli Francesco (Frank) di 7 anni – compiuti durante la traversata – e Antonio (Tony) di 5 anni, hanno lasciato l’Italia nel 1965 e su una nave hanno attraversato l’oceano Atlantico per approdare dopo 13 giorni di navigazione al porto di Halifax in Canada. Da qui, hanno viaggiato in treno per quasi due giorni per giungere quindi alla loro destinazione, Galt (che nel 1973 ha preso il nome di Cambridge), dove vivevano già alcune famiglie di Racale, Alliste, Taviano e altri paesi limitrofi. Il mattino dopo l’arrivo in Canada, di venerdì, alle 8 del mattino è passato un loro amico e ha detto: “Gerardo, se vuoi lavorare, vieni subito con me che il mio caporeparto ti sta già aspettando”. Un’anno dopo il loro arrivo, la famiglia salentina ha acquistato casa e nel 1971, dopo soli cinque anni, è riuscita ad estinguere il mutuo. Cose da italiani, cose da salentini, grandi lavoratori, capaci di grandi sogni. Oggi quindi a Cambridge, nell’Ontario, la terra dei Grandi Laghi, vivono otto “Santantonio”, di tre generazioni diverse, Anna e Gerardo, i loro figli Frank, il primogenito, che a sua volta ha due figli Celine e Daniel, e Tony, secondogenito, anche lui con due figlie, Elyse e Jessica.

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