I lavori del Consiglio provinciali del 10 settembre

Si è discusso di strade, smaltimento dei rifiuti, alienazioni immobiliari. In apertura, un ricordo del sindaco di Pollica ucciso, Angelo Vassallo

In apertura della seduta, il Consiglio Provinciale, su proposta del consigliere Francesco Bruni, ha ricordato Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso dalla criminalità organizzata. Sono intervenuti i capigruppo Biagio Ciardo, Cosimo Durante e Adriana Poli Bortone. Successivamente l’assemblea di palazzo dei celestini ha esaminato un ordine del giorno presentato dal consigliere Alfonso Rampino sulla messa in sicurezza della strada provinciale n.92, la Trepuzzi-Surbo. Sull’argomento ha riferito il presidente Antonio Gabellone che ha dato assicurazioni sull’inserimento del progetto nel piano triennale delle Opere Pubbliche 2011/13. Sul tipo di intervento da effettuare, cioè la rettifica di due curve pericolose o l’allargamento della sede stradale dell’arteria, il presidente ha garantito le decisioni più opportune. L’odg è stato votato, quindi, all’unanimità. Sempre all’unanimità il Consiglio ha votato un altro Odg. presentato dal gruppo Pd per l’istituzione dell’Assemblea dei Sindaci, in applicazione dell’articolo 25 dello Statuto della Provincia di Lecce. In merito il presidente Gabellone ha dichiarato di accogliere con favore l’istituzione dell’assemblea dei sindaci, ritenendola utile a semplificare il lavoro della Giunta ed a rendere più agile l’azione amministrativa. E’ stata lunga e abbastanza dibattuta, invece, la discussione sull’O.d.G proposto dalla 4^ Commissione consiliare in merito alla gestione dei rifiuti in provincia di Lecce, che figurava al numero 5 dei lavori del Consiglio e cioè la “costituzione di un tavolo permanente di raccordo tra il Commissario per l’emergenza rifiuti, le tre Ato, la Provincia di Lecce e i rappresentanti delle imprese , finalizzato ad una coerente organizzazione delle attività di trasporto e di conferimento dei rifiuti”. Su questo argomento sono stati presentati due emendamenti. L’on. Poli Bortone, congiuntamente con gli altri gruppi di opposizione, ha chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui rifiuti solidi urbani, con cui approfondire tutti gli aspetti della gestione dei rifiuti: dal tipo di raccordo interistituzionale, alla verifica dell’efficienza e dell‘efficacia della forma consortile, all’omogeneità dei costi di gestione tra i vari ambiti territoriali. Sullo stesso argomento è intervenuto l’assessore Silvano Macculi nella veste di presidente dell’AssoAto, che riunisce le 15 Ato di Puglia. Dopo aver ampiamente illustrato il ruolo e l’attività svolta da un apposito Comitato di coordinamento interistituzionale creato nel luglio del 2009 per affrontare la crisi dello smaltimento dei rifiuti ed operante sin da allora nel territorio provinciale, l’assessore Macculi ha proposto il suo emendamento all’Odg della 4^ Commissione, con cui il Consiglio Provinciale impegna il presidente della Provincia ad istituire ‘un tavolo permanente denominato Comitato per il coordinamento del ciclo dei rifiuti in provincia di Lecce che funga da raccordo tra la struttura del Commissario per l’emergenza rifiuti in Puglia, le tre Ato, la Provincia di Lecce, i rappresentanti di Assindustria, Sindacati di categoria e società dei trasportatori, coordinato dal presidente Gabellone”. Il Consiglio, in assenza dei consiglieri di opposizione che hanno abbandonato l’aula al momento della votazione, ha respinto con voto unanime dei presenti (25), l’emendamento della consigliera Poli Bortone sulla istituzione di una commissione d’inchiesta sui rifiuti ed ha approvato quello dell’assessore Macculi sul tavolo di raccordo interistituzionale. “Il comitato istituito nel luglio 2009 – ha dichiarato il presidente Gabellone in proposito – ha lavorato in silenzio per evitare che anche l’estate scorso si potessero verificare situazioni abnormi nel campo di raccolta e trasporto dei rifiuti. Oggi occorre fare di più e meglio e ci sono le idee ed i supporti per lavorare bene. Possiamo dire molto su questo argomento, vogliamo risolvere i problemi del territorio, questa è l’occasione per riconoscere il lavoro svolto dalla Provincia e per dare dignità istituzionale a quanti lavorano per ridurre le criticità del territorio”. Il Consiglio Provinciale ha, quindi, approvato all’unanimità il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari della Provincia di Lecce e la donazione al Comune di Ugento di una porzione dell’ex convento dei celestini di Ugento di proprietà della Provincia. Anche l’ultimo argomento all’Odg del Consiglio, la “Revoca della deliberazione del 9 aprile 2009 con cui la Provincia si impegnava a cedere il Castello Pio al Comune di Casarano” in cui si trova, è stata votata all’unanimità. Accogliendo le raccomandazioni del consigliere Gabriele Caputo a considerare con grande attenzione l’ipotesi di alienare questo bene che è frutto di un lascito da destinare a scopi sociali, il presidente Gabellone ha anche chiarito che al momento manca il presupposto perché si dia seguito alla deliberazione di cedere in permuta il castello Pio, poiché il sindaco di Casarano aveva fatto conoscere di non essere disponibile a tale permuta. Tale decisione, ha ulteriormente chiarito Gabellone non era stata modificata con successivi atti o comunicazioni. “Dopo un anno e mezzo dall’insediamento dell’ amministrazione comunale – ha concluso Gabellone – abbiamo deciso di revocare quella deliberazione perché il Comune di Casarano non ha modificato la sua posizione. Se Casarano vorrà acquisire il bene, noi non avremo a da ridire, essendo un ente pubblico cercheremo di andargli incontro in assoluto spirito di collaborazione”.

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