Per la tutela della aree naturali, il progetto Clear

Coinvolte le zone di Porto Cesareo, Palude del Conte, Dune di Punta Prosciutto, Palude del Capitano, Torre Inserraglio, Torre Uluzzo

La Provincia di Lecce, Ente capofila, ha presentato per l’approvazione definitiva alla Commissione Europea il progetto “Clear”, inserito nel programma “Life” per il settore Ambiente. Il progetto è stato identificato come di “Protezione, conservazione e ripristino di habitat prioritari marini e costieri del Salento” e si pone l’obiettivo di salvaguardare gli habitat marini e costieri presenti nelle aree Sic (Siti Importanza Comunitaria) di Porto Cesareo, Palude del Conte, Dune di Punta Prosciutto, Palude del Capitano, Torre Inserraglio, Torre Uluzzo e nei corrispondenti Sic a mare. “La volontà dell’Amministrazione Provinciale e di questa sua importante progettualità”, afferma il Presidente Antonio Gabellone. “Sta nel proposito principale di arrivare ad una riduzione delle minacce che insidiano tali ambiti territoriali di eccezionale valore naturalistico. In particolare, il progetto mira a dare una risposta concreta alle pressanti richieste dell’Unione europea di revisione e aggiornamento dello stato di protezione dei Siti di Importanza Comunitaria, attualmente non tutti adeguati agli standard ottimali di tutela. Pertanto, le azioni programmate permetteranno di garantire salvaguardia concreta alla natura del Salento, dotando la Provincia e le altre amministrazioni pubbliche del nostro territorio di strumenti idonei a gestire le aree SIC, in modo che siano duraturi nel tempo e costanti i risultati acquisiti, facilitando anche il controllo e la prevenzione dei fenomeni più invasivi e distruttivi dell’ambiente”. Il progetto della Provincia di Lecce avrà la durata di 3 anni e sarà sostenuto dalle amministrazioni comunali di Porto Cesareo e Nardò, dal Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, dall’Università del Salento (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali), dal Wwf, dall’Igeam, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Puglia (Settore Foreste e Servizio Ecologia), dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste di Nardò, di Porto Cesareo, dal Parco Naturale delle Bocche di Bonifacio (Corsica), dall’Istituto Agronomico Mediterraneo di Chania (Grecia) e dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!