Emergenza rifiuti: indaga la Procura

Sarebbero almeno una quindicina gli operatori ecologici assenteisti scoperti dalle indagini della Polizia municipale di Lecce

L’emergenza rifiuti a Lecce approda ora in Procura. I disagi e le lamentele che hanno contraddistinto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel capoluogo salentino, hanno dato il via, circa due mesi fa, ad una inchiesta della Polizia municipale, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Alessio Coccioli, e dal comandante Donato Zacheo. Gli agenti avrebbero seguito e monitorato il lavoro degli operatori ecologici dipendenti delle aziende Axa ed Ecotecnica. Il quadro emerso sarebbe adir poco sconcertante: i “netturbini” si sarebbero, infatti, assentati dal luogo di lavoro per i motivi più svariati. Numerosa la documentazione acquisita dagli inquirenti nel corso degli ultimi giorni. Gli agenti sono al lavoro anche per identificare i dipendenti assenteisti, nomi che potrebbero presto nel registro degli indagati con l’accusa di interruzione di pubblico esercizio e truffa. In particolare gli agenti sono la lavoro per tracciare, attraverso turni di servizio e fogli presenze, le posizioni degli operatori ecologici “immortalati” in luoghi ben diversi da quelli stabiliti dal loro compito. A supporto delle indagini vi sarebbero filmati e immagini scattate nelle ultime settimane. Il tutto potrebbe presto confluire in un’informativa di reato da sottoporre al magistrato titolare del procedimento.

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