Cold Fish: condanne a 25 anni di carcere

Emesse le condanne con rito abbreviato per i 4 imputati. Si registra anche un’assoluzione e un non luogo a procedere

Il gup Annalisa De Benedictis ha inflitto 25 anni di carcere ai quattro imputati coinvolti nell’operazione “Colf Fish”, inerente lo spaccio di droga nei dintorni di Gallipoli. Dieci anni di carcere e 22 mila euro di multa per Fabio Della Ducata, 44enne di Gallipoli, cionvolto anche nell’inchiesta per l’omicidio del boss Salvatore Padovano. Tre anni e 6 mila euro, è stata inflitta a Luigi Tricarico, 42 anni. Otto anni e quattro mesi più 24 mila euro di multa per Francesco Freddo, 43 anni, Quattro anni e 14000 euro per Stefano Bello, 32 anni. Assolto con formula piena Alessandro Vincere, 37 anni. Non luogo a procedere per A. S., 32 anni, che non aveva optato per il rito alternativo. Le condanne si riferiscono solo a singoli episodi di spaccio, essendo caduta per tutti l’accusa di associazione per delinquere e dell’aggravante mafiosa. 31 maggio 2010 – Cold Fish. Chiesti 21 anni e mezzo di carcere Cinque le richieste di condanna invocate dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Elsa Valeria MIgnone, nel corso del giudizio abbreviato nato dalla cosiddetta operazione “Cold fish”. L’operazione, coordinata dall’allora sostituto procuratore della Dda Nicola D’Amato (oggi in servizio a Crotone), scattò all’alba del 17 marzo scorso del 2009 e portò all’esecuzione, da parte dei carabinieri della Compagnia di Gallipoli, di 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Arresti effettuati dopo una lunga e complessa attività di indagine (iniziata nel lontano 2004) diretta a contrastare una presunta associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nei territori di Gallipoli e Taurisano. La droga viaggiava ed era smistata attraverso canali diversi a secondo del tipo di sostanza: Milano per la coca, Lecce per hashish e marijuana. Droga destinata non solo a tossicodipendenti e consumatori abituali ma anche ad esponenti della “Gallipoli bene”, acquistata attraverso i proventi in gran parte derivanti dai parcheggi abusivi. Oggi, dinanzi al gup, Annalisa De Benedictis, il pubblico ministero ha chiesto le seguenti condanne: 6 anni per Fabio Della Ducata, ritenuto al vertice dell’ organizzazione; 5 anni per Francesco Freddo (cognome da cui ha preso nome l’operazione Cold fish, letteralmente pesce freddo); 3 anni e 6 mesi per Stefano Bello; 2 anni Luigi Tricarico; 1 anno e 6 mesi per Alessandro Vincere. Fondamentale, nel calcolo delle richieste di condanna, oltre lo sconto di un terzo derivante dal giudizio immediato, anche la derubricazione del reato associativo. La sentenza è attesa per il prossimo 19 luglio. Si è già concluso con il patteggiamento, nell’udienza dello scorso 12 aprile, il processo a carico di Marco Carmine Spada e Alessandro Capone, con una condanna rispettivamente a 2 anni e 10 mesi e 1 anno e 2 mesi. A. S. ha scelto invece il rito ordinario.

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