Casarano: l'Inac bacchetta l’esecutivo cittadino

“Il modello di domanda che i cittadini sono chiamati a presentare per l’esenzione è cosi macchinoso che bisogna affidarsi ad un esperto contabile per la compilazione”

Il Patronato “Inac” di Casarano bacchetta l’esecutivo cittadino su un piccolo problema di semplificazione amministrativa. Il responsabile locale della struttura della Cia, Rocco Greco, contesta all’Ufficio dei Servizi Sociali l’estrema difficoltà nel compilare la domanda per l’esenzione della Tarsu (tassa sulla spazzatura), oltre alla inosservanza della “Legge Bassanini” sulle autocertificazioni. L’assessore competente, Giulia Tenuzzo, risponde che lo schema di domanda non è così “tremendo” come si vuol far credere e che i certificati sono richiesti in alternativa all’autocertificazione. Particolare non irrilevante: sia il responsabile del patronato che l’assessore hanno la stessa tessera di partito (Pd). “Il modello di domanda che i cittadini sono chiamati a presentare per l’esenzione – si legge nella lettera del patronato inviata anche al sindaco Ivan De Masi – è cosi macchinoso che bisogna affidarsi ad un esperto contabile per la compilazione. L’ufficio dei servizi sociali ha generato un modello farraginoso e complicato, non tenendo conto del cittadino che deve essere messo nella condizione di produrre le proprie istanze nella pubblica amministrazione con snellezza e semplicità. In questo caso si è creato un meccanismo perverso e macchinoso”. “Ma la cosa più grave – sottolinea l’Inac – è che funzionari ben pagati hanno dimostrato la loro incompetenza e ignoranza nel formulare il tipo di modello. Non si è tenuto conto dell’autocertificazione, basti pensare che sullo stesso si dichiara il nucleo familiare e poi si chiede di allegare lo stato di famiglia”. L’assessore Tenuzzo, “per fare chiarezza”, risponde a stretto giro di posta. “Dal riscontro avuto da parte dell’utenza – sostiene la delegata ai servizi sociali – il modello non risulta essere “così macchinoso da rendere necessario il ricorso ad un esperto contabile per la compilazione”. Prova ne sia il fatto che ci sono molti cittadini, di diverse fasce d’età e condizione sociale, che lo compilano da sé senza alcun problema. Ad ogni modo, esiste un apposito ufficio al quale è possibile chiedere delucidazioni in merito al modulo in questione o assistenza per la sua compilazione”. “Va precisato, inoltre – prosegue l’assessore – che, contrariamente a quanto affermato dal patronato, non è necessario allegare lo stato di famiglia. Se lo schema relativo ai componenti del nucleo familiare viene compilato correttamente, infatti, non c’è alcun bisogno dello stato di famiglia, in virtù della vigente norma sull’autocertificazione. In calce al modulo, infatti, è riportata una lista degli eventuali documenti da allegare in base a quanto dichiarato. Se si allega lo stato di famiglia, si barra la relativa casella. Si tratta, però – conclude la Tenuzzo – di un certificato opzionale, reso superfluo dalla corretta compilazione del modulo”.

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