Caravaggio in mostra a Lecce

La mostra su l’enigma dei due “San Francesco” si inaugura il 3 luglio a “S. Francesco della Scarpa

Il 3 luglio appuntamento di tutto prestigio con un particolare omaggio a Caravaggio, Michelangelo Merisi il suo vero nome, genio e sregolatezza, dal titolo “Caravaggio – L’enigma dei due San Francesco”, programmata in quattro tappe: Varese (apertura), Lecce per il sud Italia, sino al 5 settembre, Washington (in ottobre, presso la sede dell’Ambasciata italiana, in concomitanza con le celebrazioni del Columbus Day) come tappa straniera, e Milano, tappa di chiusura. L’evento è stato presentato ieri a Bari alla presenza, tra gli altri, di Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno. Il Viminale è il proprietario dei due capolavori, i due “San Francesco in meditazione”, infatti, sono entrambi conservati a Roma, e di proprietà del Fondo edifici di culto del ministero dell’Interno, che annovera nel suo patrimonio oltre 750 chiese su tutto il territorio nazionale e opere d’arte di inestimabile valore. “Uno dice ministero dell’Interno – ha spiegato Mantovano – e pensa alla polizia, ai prefetti. E poi si ritrova Caravaggio, nella difficoltà di distinguere l’ originale dalla copia” e ha aggiunto “la particolarità di questa mostra, oltre all’enigma copia-originale, sta anche nel fatto che arriva nel tacco d’Italia a suggellare l’appartenenza a tutto il popolo italiano di opere così importanti”. Due dipinti quasi identici attribuiti all’artista. Le opere rappresentano entrambe “San Francesco in meditazione”, (dipinti assicurati per 50milioni di euro, e di proprietà del Ministero dell’Interno). Il primo proveniente dalla Galleria nazionale di Palazzo Barberini, lì collocato dopo essere stato trovato in una chiesetta di Carpineto Romano, l’altro da sempre è conservato nella chiesa dei Cappuccini in via Veneto a Roma. Su questi dipinti, dopo lavori di restauro e pulitura, studiosi sono arrivati a conclusioni sulle quali qualcuno dissente: la tela di Carpineto è l’originale, quella della chiesa dell’Immacolata, anche se di notevole pregio, sarebbe una derivazione eseguita da un seguace nel secondo decennio del Seicento. Ma l’enigma sull’attribuzione rimane aperto. La mostra celebra i 400 anni della morte di Caravaggio. È articolata in tre diverse sezioni. Nella prima si illustra e si racconta la storia del restauro, della catalogazione e delle tecniche di indagine per l’attribuzione dell’opera. La seconda presenta i dipinti di Caravaggio raffiguranti “San Francesco in meditazione”, che rappresentano il risultato di un lungo e vivace dibattito attributivo. Antonio Gabellone, presidente della Provincia, aveva sottolineato nei mesi scorsi: “era importante che la mostra, che Lecce ospiterà come tappa unica al Sud, non rimanesse un generico omaggio al grande artista di cui si celebra la ricorrenza della morte, ma fosse l’occasione per far capire come la sua opera avesse avuto risvolti anche in ambito pugliese e salentino in particolare, con un allestimento curato dal Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” e dalla soprintendenza ai Beni artistici della Puglia”. La terza sezione, curata da Antonio Cassiano, direttore del Museo “Castromediano”, e dal soprintendente Fabrizio Vona, è composta da importanti opere di scuola caravaggesca presenti in Puglia e da altri problematici dipinti, tra cui “La decapitazione di Sant’Agapito”, proveniente da Palestrina (Roma). Entusiasta Antonio Cassiano, parla di un momento di grosso spessore culturale per la città. La mostra comprenderà, inoltre, un gabinetto di restauro in cui i visitatori potranno osservare le tecniche e lo svolgersi del lavoro su un dipinto caravaggesco e porre domande ai restauratori. Infine, in una sala video sarà proiettato il film Rai sulla vita di Caravaggio e saranno organizzate conferenze e dibattiti sull’argomento. “Siamo orgogliosi di portare questa prestigiosa opportunità nel Salento, che qualifica la nostra programmazione culturale. L’allestimento è stato appositamente fissato nel periodo estivo per finalizzare la scelta non solo alla crescita culturale del territorio salentino, ma anche al sicuro incremento del numero di visitatori, tra salentini e turisti. Sarà così un’occasione di promozione di un territorio capace di distinguersi non solo per le ricchezze di tipo naturalistico e paesaggistico”, aveva detto Simona Manca, assessore alla Cultura della Provincia di Lecce. “Questo prestigioso appuntamento avvalora l’interesse della Provincia di Lecce a promuovere l’attività di mostre che divulghino i temi dell’arte sia del territorio (sono in programmazione subito dopo attività espositive dedicate a gruppi e ad artisti pugliesi e salentini), sia quelli del più ampio territorio nazionale ed europeo”. La mostra, promossa dalla Provincia di Lecce, ideata da Ruggero Dimiccoli per Sogecom, è realizzata grazie alla disponibilità del Ministero dell’Interno, che è proprietario dei due dipinti raffiguranti San Francesco in meditazione, dati in uso alla Sogecom Srl. L’allestimento sarà sponsorizzato anche da privati, imprenditori locali e da altri enti (tra i quali, fra gli altri, Camera di Commercio di Lecce, Poste Italiane, British American Tobacco, Cassa di Risparmio di Puglia).

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