La festa non ha età

GUARDA IL VIDEO. La festa senza età organizzata dal Centro anziani di Casarano, si è svolta ieri sera presso il centro polivalente sito nel vico Araldo

Una festa senza età quella con cui gli anziani di Casarano, ieri sera presso il loro centro, hanno voluto augurare buone vacanze e sensibilizzare sulle problematiche della “terza età”. Ma anche un’occasione per dimostrare che, questo centro polivalente, sito nel vico che fiancheggia l’ex cinema Araldo, funziona ed è attivo. “Abbiamo partecipato a moltissime iniziative di raccolta fondi sia per Medici senza frontiere che per l’Unicef, ci siamo sempre impegnati in più iniziative a scopo benefico, devolvendo sempre l’intero ricavato” mi raccontano i numerosi anziani presenti ieri sera all’evento. Tutto il loro entusiasmo, il loro impegno è però in pericolo: l’edificio, attiguo alla sede Comunale, dovrebbe, infatti, essere prossimamente assegnato ai nascenti uffici dei Servizi Sociali e ai nonnini non resterebbe, quindi, che trovare una nuova sistemazione. “Se la situazione delle casse comunali non è delle migliori possono cercare altre forme di risparmio.” Lamentano i vecchietti, che proprio non ci stanno a vedersi soffiare la sede. “Palazzo Capozza, in piazza Indipendenza – sede scelta come alternativa- è un posto piccolo, senza spazi verdi, non è adatto e salutare alle nostre esigenze. E poi questo centro è nato con noi, nel gennaio del 1997, quando il sindaco William Ingrosso ce lo donò.” L’amministrazione comunale promette che, si giungerà ad un accordo solo quando la nuova sede risulterà congrua e di gradimento per gli anziani, che intanto hanno bocciato la prima proposta. Ma la musica ha poi avuto il sopravvento sui cattivi pensieri, quella che gli anziani hanno organizzato è, infatti, una serata di festeggiamenti: la grande piazzetta all’aperto, di fronte alla struttura si è trasformata in una pista da ballo, e gli anziani come dei provetti ballerini si sono lanciati nelle danze, con l’accompagnamento di un suonatore di fisarmonica, che improvvisava pezzi d’altri tempi. E dopo le fatiche dei volteggiamenti, è arrivato il momento del buffet: un brindisi all’inizio dell’estate, un altro per la fine di un anno che li ha visti ancora tutti insieme. Ma il calice più alto si è innalzato per la promessa più importante: quella di ritrovarsi ancora per l’anno successivo.

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