Preti e sesso. Aperto un processo diocesano

Tramite un “processo diocesano interno”, il vescovo di Nardò-Gallipoli, Domenico Caliandro, cerca la verità sui presunti abusi da parte di preti della sua diocesi

“Non sono cose di pertinenza del pubblico; sono tutte bugie quelle che si raccontano”. Domenico Caliandro, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli da dieci anni, non vuole commentare le recenti notizie di cronaca che vedrebbero prelati ed esponenti del mondo ecclesiastico al centro di casi di pedofilia o abusi sessuali, pur dicendosi molto sensibile a questi temi. Da tempo ha infatti avviato un “processo diocesano”, con l’acquisizione di ogni informazione sui fatti giunti alla sua attenzione relativi a sacerdoti della sua diocesi: un caso di concubinato ed uno di presunte attenzioni sessuali nei confronti di minori. Per ciò che riguarda il primo caso, il prete ha chiesto ed ottenuto di beneficiare dell’anno sabbatico per poter trascorrere un periodo di riflessione e di preghiera. La decisione di autosospendersi per 12 mesi è arrivata dopo che la donna con la quale avrebbe avuto una relazione, indispettita da altre frequentazioni femminili del prete, ha raccontato tutto al vescovo. Il secondo caso riguarda un sacerdote attualmente collaboratore in una delle parrocchie della diocesi. Sarebbe responsabile di molestie nei confronti di minori ma non si hanno notizie più precise dal momento che mai nessuna denuncia in merito è stata sporta.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!