Biomasse a Casarano. “Uno su mille dice no”

I sostenitori del sito www.iovadoabiomasse.blogspot.com confutano la proclamata riuscita della “Marcia per la sostenibilità ambientale” che si è svolta sabato a Casarano

“Contro la centrale a biomasse solo un’insignificante minoranza”. Controffensiva del “fronte del sì” alla “Marcia per la sostenibilità ambientale per il Salento“, che si è svolta sabato scorso a Casarano per manifestare contro il progetto di costruzione dell’impianto a biomasse proposto dalla società “Italgest Energia”. I sostenitori del sito www.iovadoabiomasse.blogspot.com, nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla convenienza di questo tipo di energia rinnovabile, hanno diffuso una nota, che sarà stampata su volantino e distribuita, dal titolo “Biomasse: uno su mille dice no. La matematica non è un’opinione!”, confutando la proclamata riuscita della manifestazione da parte degli organizzatori. Era normale che, dopo la marcia organizzata dal Coordinamento intercomunale “No alla Centrale”, il numero dei partecipanti diventasse terreno di confronto tra i due schieramenti. “Apprendiamo dalla stampa locale – si legge nel volantino – che alla manifestazione ‘provinciale’ contro le biomasse erano presenti tra le 600 e le 1.000 persone. Ora, ammesso e non concesso che questo corrisponda al vero (c'è chi parla infatti di numeri ben più modesti), poiché la provincia di Lecce conta circa 800.000 abitanti, se ne deduce che, nella più generosa delle ipotesi, i contrari alle biomasse rappresentano poco più dell'1 per mille dei salentini (l'8 per mille, se si includono le 6.500 firme promesse)”. Quest’ultimo riferimento è relativo alla petizione, ancora in corso, organizzata dal medesimo coordinamento. Le conclusioni del fronte a favore delle energie rinnovabili, quindi, sono scontate. “Una media di dieci ‘contrari’ per ognuno dei circa 100 Comuni della Provincia – sottolineano i sostenitori della centrale –; ci domandiamo: può una minoranza così esigua condizionare le politiche energetiche, ambientali ed industriali di un'intera comunità? E ancora: quale partito politico che ottenesse l'8 per mille dei consensi avrebbe tanto spazio e tanta visibilità sui media? Perché la maggioranza che non grida e che non si lascia incantare dalle sirene che annunciano morte e distruzione non fa notizia”? Il giorno della manifestazione, il blog a favore delle energie rinnovabili aveva diffuso un altro volantino (titolo: “Facciamo la rivoluzione verde… davvero!”) che, attraverso un ipotetico confronto tra ambientalisti (tra un “coerente” e un “incoerente”), aveva l’obiettivo di evidenziare le contraddizioni del fronte opposto.

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