Rudis Golf. Il plauso della Federazione italiana golf

Antonio Pellegrino, delegato provinciale della Federazione italiana di Golf, ha visitato ieri il Rudis Golf di Ezio Castaldo a Casarano

La neo costituita associazione Rudis Golf Academy di Ezio Castaldo ha ricevuto ieri la visita ufficiale di Antonio Pellegrino, delegato provinciale della Federazione italiana di Golf. Il suo commento all’iniziativa casaranese è stato assolutamente positivo. “Tutti i campi scuola – ha detto – servono. Fanno apprendere a chi lo voglia i rudimenti teorici di una determinata disciplina che poi devono essere perfezionati e messi in pratica nei campi veri e propri. Così io credo – ha continuato – che apprendere la tecnica del golf serva a poco se poi non ci si reca in campo vero dove ci sono le buche e si testa il risultato raggiunto. Io considero quello di Casarano un vero circolo, in quanto è affidato alla Federazione Golf”. Avvocato Pellegrino, che cosa pensa dell’iniziativa di Ezio Castaldo? “Credo che meriti un grande plauso. Castaldo ha fatto una cosa che non tutti farebbero perché questa non è un’attività finalizzata all’ottenimento di un reddito, ma è un’attività che ha deciso di intraprendere per passione, da amatore del golf, e che anzi sottrae tempo e spazio al suo lavoro. Indubbiamente l’esistenza nel circolo di un vero campo da golf sarà vista molto positivamente dall’intero ambiente golfistico. Del resto a Lecce l’Acaja golf club dall’anno scorso ha promosso una campagna di associazione free-start, che offre una serie di agevolazioni per avvicinarsi al golf, per frequentare il circolo per un certo numero di mesi, usufruire di lezioni ed attrezzature in maniera gratuita”. Che cosa fa la Federazione provinciale per avvicinare i ragazzi al golf? “Attraverso i suoi organi, la Federazione promuove l’attività giovanile, esercita una funzione di controllo sul regolare svolgimento dell’attività sportiva e delle gare… Ezio Castaldo fa parte, unico nel territorio, del settore arbitri. Ma l’intera Federazione promuove il gioco del golf anche dal punto di vista economico. Alcuni anni fa, ad esempio, ha consentito di prendere la tessera golfistica, cioè la tessera che permette a chi pratica golf di accedere in tutti i circoli d’Italia, anche a chi non facesse parte di un circolo. In tal modo ha inteso aiutare chi non avesse la possibilità o la voglia di sostenere la retta annuale di associazione”. Quale effetto ha questa iniziativa nella pratica? “L’effetto che chi voglia giocare a golf e non è mai stato tesserato può tesserarsi presso la Fig senza fare parte di un’associazione sportiva. Dopo due anni però deve aderire ad un circolo per mantenere la validità della tessera”. Quanto è praticato il golf in Italia? “L’Italia è un po’ indietro rispetto ad altri paesi dove il golf è trainante. Da noi, soprattutto al Sud, è arrivato in ritardo probabilmente anche per motivi climatici; come ben si sa il golf ha bisogno di acqua. Ad ogni modo sta prendendo piede e ci auguriamo che questo trend di diffusione venga sempre confermato”. Oltre a quello di Casarano, ci sono altri campi scuola di queste dimensioni volti alla introduzione al golf nella provincia di Lecce? “Esisteva un’altra struttura ma è stata chiusa. Pertanto quella di Casarano è l’unica sul territorio provinciale”. Il neonato club non ha tardato a raccogliere consensi. 60 ragazzi di prima e seconda media dell'istituto comprensivo Polo 1 di via Ruffano a Casarano infatti, dietro iniziativa di Marcello Tondo, docente di Scienze motorie, hanno deciso di investire al Rudis Golf le proprie ore curriculari di Educazione fisica del mercoledì e venerdì. “La pratica del golf – spiega Tondo – è di grande utilità per i giovani. Intanto si pratica all'aria aperta e permette di ampliare le proprie esperienze dal momento che è assai raro impararlo a scuola. Inoltre è la disciplina ideale per acquisire piena cognizione del proprio corpo e raggiungere il miglioramento continuo di postura e movimento”.

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