Liceo Vanini. Stefàno risponde a De Masi

Gianni Stefàno, assessore provinciale e candidato alle Regionali, interviene a proposito della manutenzione della succursale dello Scientifico di Casarano, precisando le responsabilità

“Dispiace prendere atto che rappresentanti istituzionali debbano parlarsi attraverso i media. Il sindaco di Casarano non ha inteso interloquire telefonicamente dopo il suo incontro con gli studenti del Vanini nonostante la telefonata da me fatta. Se così dev’essere, lo faccio comunque”. Comincia così Gianni Stefàno, assessore provinciale e candidato alle prossime elezioni Regionali, in una lettera inviata alle redazione dei media locali, nella quale riferisce l’operato della provincia per risanare la condizione di emergenza nella quale verte la succursale di via Sesia del liceo Scientifico di Casarano. Nei giorni scorsi gli alunni hanno scioperato per portare alla luce lo stato di degrado e di scarsa manutenzione della struttura, chiamando in causa gli amministratori locali e provinciali. “Innanzi tutto non credo che il clima di campagna elettorale possa minimamente contribuire a ridurre la ragione, né tanto meno possa incidere sulla correttezza di chi scrive – continua Stefàno -. Mi sono fatto carico del problema della succursale di via Sesia del Liceo Scientifico sin dalla mia nomina ad assessore provinciale attivandomi per un sopralluogo congiunto con i tecnici della Provincia e del Comune (eseguito in data 10 novembre 2009, nel quale oltre alla presenza mia e dei tecnici vi era quella del sindaco De Masi e di alcuni suoi assessori – Tenuzzo e De Marco). Dopo la visita all’edificio il sindaco e gli assessori furono informati dai tecnici della Provincia della corrispondenza intercorsa ed in particolare della nota della Provincia stessa inviata in data 11 marzo 2009, prot. Nr. 20578 (allegata in copia) e pertanto sollecitati a dare a breve una risposta alle possibili soluzioni suggerite al fine di risolvere definitivamente i problemi di manutenzione straordinaria che in caso di locazione sono contrattualmente a carico del proprietario dell’immobile (infiltrazioni, insalubrità, cattivo funzionamento dell’impianto idrico-fognante, aule ricavate nell’ex palestra e maleodoranti, palestra inagibile, sigillatura infissi, adeguamento alle norme antincendio ecc.). Sono trascorsi diversi mesi dal sopralluogo – riferisce l’assessore – ma la risposta attesa dalla Provincia non è mai giunta. Giungono invece puntuali le affermazioni che il sindaco non è a conoscenza di a, che il problema è strumentalizzato per fini elettorali e che l’assessore provinciale ha perso la ragione. A questo punto mi chiedo: – è strumentalizzazione o no l’incontro del sindaco con gli studenti senza la presenza della parte “accusata”? – è l’assessore provinciale ad aver perso la ragione o il sindaco e gli assessori comunali di Casarano ad aver perso la memoria? – è la Provincia che non ha a cuore le sorti di Casarano o il sindaco che non vuole responsabilmente farsi carico dei problemi annosi determinati dalla sua stessa parte politica sia nel nostro Comune sia in Provincia? – il sindaco e la sua giunta sono consapevoli di essere amministratori di un Comune e non di una società per azioni e che ciò pertanto comporta azioni amministrative sottoposte a regole e legislazione non finalizzate a procacciare entrate per il nostro dissestato Comune (vedi legge nr. 23/1996 che detta regole puntuali sull’utilizzo ed il trasferimento degli immobili scolastici)? Quanto al ”bene di tutti” invocato dal sindaco – continua – rimango in attesa di conoscere “il bene di tutti” di alcune azioni amministrative fin qui portate a conclusione dalla giunta De Masi e che riguardano l’aumento della Tarsu (spazzatura) del 25%, l’aumento degli oneri di urbanizzazione del 56,2%, la “precarizzazione” dei precari occupati dal Comune (ulteriore riduzione del part-time, scadenza del contratto 31/3/2010 – all’indomani delle elezioni e nel frattempo non si sono espletati i concorsi), l’abnorme impiego di personale nello staff del sindaco, l’assunzione a costo zero del direttore generale ora regolarmente retribuito, il referendum consultivo sulle biomasse caduto nel dimenticatoio e nel contempo l’attivazione del processo autorizzativo da parte della Regione, ecc. Detto ciò rinnovo il mio impegno perché in tempi brevissimi si possa procedere concretamente agli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria dell’immobile di via Sesia (di proprietà comunale)”. In chiusura di lettera, Stefàno si rivolge direttamente agli studenti ed ai genitori. “Voglio assicurare loro – conclude – che al di là delle parole e delle promesse i problemi si risolvono solo quando gli amministratori si fanno carico delle proprie responsabilità e pertanto la Provincia continua ad attendere la risposta del sindaco di Casarano per poter effettuare gli interventi necessari”. In allegato la lettera inviata dalla Provincia al Comune di Casarano nel marzo 2009 cui Stefàno fa riferimento.

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