Salento Provincia Culturale, bilancio positivo

La vicepresidente della Provincia Simona Manca ha presentato oggi il documento finale della prima Conferenza provinciale sulla Cultura

Un osservatorio permanente e un portale dedicati alle politiche culturali, ma soprattutto l’impegno da parte della Provincia di avviare una collaborazione con il mondo dell’impresa e del sistema bancario locale, per la progettazione condivisa di grandi e piccoli «eventi»: queste le principali proposte emerse nel corso della prima Conferenza provinciale della Cultura che si è tenuta a dicembre nel cinema Massimo di Lecce. Idee che ora si apprestano a diventare realtà. Parola della vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia, Simona Manca, che questo pomeriggio, nella biblioteca provinciale «Bernardini», ha presentato i risultati dell’iniziativa da lei ideata. Due giorni (il 2 e 3 dicembre) e sette sessioni di lavoro (spettacoli dal vivo; musica; audiovisivo; editoria; associazionismo; istituzioni culturali; arte, design e architettura) che hanno visto dialogare intorno allo stesso tavolo, ben 481 soggetti: enti pubblici e privati, come Teatro pubblico pugliese, Apulia film commission, Accademia di Belle arti e Università del Salento, Confindustria e Camera di Commercio di Lecce. E poi associazioni, operatori culturali, artisti e talenti locali. «La conferenza – spiega l’assessore Manca – ha fatto emergere la forte esigenza di una politica di coordinamento interistituzionale e di collaborazione pubblico-privato per inaugurare una nuova stagione di programmazione condivisa e di infrastrutturazione culturale nella logica del recupero e del coinvolgimento di tutte le realtà culturali del territorio. Nello stesso tempo, è emersa una grave carenza strutturale, a livello soprattutto di spazi per la cultura, che ostacola il dispiegarsi di capacità progettuali, organizzative e produttive». A questo proposito, non nasconde il rammarico per la scarsa partecipazione ai lavori dei Comuni. Dopo il confronto, si passa alla fase operativa. Per mantenere una finestra di dialogo sempre aperta con gli attori della scena culturale del Salento, si procederà alla costituzione di un Osservatorio permanente per il coordinamento e lo sviluppo delle attività e delle produzioni culturali, istituito ma non gestito dalla Provincia. Contestualmente, sarà elaborato un sistema di regole che governi, attraverso bandi e avvisi pubblici, le attività culturali dell’ente di Palazzo dei Celestini, e sarà completato il censimento delle realtà culturali locali in ordine alla definizione delle risorse, degli spazi e dei servizi. «In questa prospettiva», precisa la vicepresidente della Provincia, «piuttosto che privilegiare la logica dei grandi eventi, vogliamo favorire una programmazione continuativa e distribuita lungo tutto l’arco dell’anno e frutto di un rapporto nuovo con le realtà produttive del territorio». Si punta dunque alla creazione di un sistema di rete a più livelli, che favorisca contatti, sinergie, scambi e cooperazione fra gli operatori. Uno strumento utile in tal senso, sarà il portale dedicato dell’Assessorato alla Cultura, con le informazioni relative alle politiche, alle risorse, alle normative, ai bandi, agli spazi e alla programmazione, e un forum per gli utenti. Qui confluiranno anche i risultati del censimento degli spazi pubblici destinati alle attività culturali, oltre alle regole per l’utilizzo degli stessi che saranno elaborate insieme ai Comuni e agli stessi operatori.

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