Poli: “Salario alle casalinghe”

Nel giorno dell’8 marzo, Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Puglia, presenta il “Pacchetto donna”, una serie di misure a tutela delle donne

“Il valore delle donne dev’essere proclamato attraverso proposte concrete che diano loro atto del ruolo che svolgono nella famiglia, nella educazione dei figli, nella conduzione della vita familiare, specie in periodi di difficoltà economica come questi, quando far quadrare i conti è una vera impresa, oltre che nel mondo del lavoro e nella società”. Sono le parole di Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Udc, Mpa e Io Sud, nel giorno tradizionalmente dedicato alla festa della donna. “Alla politica, per lo più viziata da un approccio maschilistico – continua la senatrice – viene più facile pensare al salario sociale piuttosto che a un intervento concreto in favore delle casalinghe, vera spina dorsale del nostro corpo sociale basato sulla famiglia. Malgrado le donne rappresentino numericamente la maggioranza dei cittadini e degli elettori, esse sono sottorappresentate nelle istituzioni e nei luoghi decisionali della vita pubblica e dell'azienda. Sono sempre stata contraria alle quote rose – aggiunge – perché ritengo sia una ipocrisia, peraltro inefficace visto che viene puntualmente aggirata o ignorata: la verità è che se non si creano le condizioni per una partecipazione attiva della donna nei luoghi al di fuori del contesto familiare, non basteranno obblighi di legge a consentirne l'accesso”. Da qui la proposta del salario alle casalinghe “come riconoscimento – spiega la candidata presidente – al valore anche economico e non solo sociale dei compiti che esse svolgono in famiglia: questa è soltanto la prima di una serie di iniziative che abbiamo incluso sotto il nome di 'Pacchetto donna' che presenteremo come omaggio non retorico ma fattivo per la Festa della donna”. “C'è bisogno – conclude Poli Bortone – di una vera e propria rivoluzione culturale, soprattutto qui nel Mezzogiorno per rimettere al centro il riconoscimento del valore delle donne”.

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