Avvocato e cliente nei guai per estorsione

Ai domiciliari il legale Walter Gravante di Ruffano e Salvatore Aloisi di Sogliano. Avrebbero richiesto 8 mila euro ad un uomo perché non lo denunciassero alle autorità per un garage abusivo

Avvocato e cliente sono finiti in manette con l’accusa di estorsione. I carabinieri li hanno colti in flagranza proprio mentre la loro presunta vittima andava a versare una parte del denaro che i due avrebbero illecitamente richiesto. Dovranno rimanere per ora agli arresti domiciliari il legale Walter Gravante, 43enne di Ruffano, e Salvatore Aloisi, 66enne di Sogliano Cavour. L’attività di indagine, iniziata diversi giorni addietro, scaturiva dalla denuncia dell'uomo presso il Comando dei carabinieri di Gallipoli. La vittima, proprietario di un garage abusivo, pur di non sottostare ad una richiesta estorsiva degli arrestati, si è autodenunciato rivelando ai militari di aver in passato costruito una parte di edificio in violazione del testo unico sull’edilizia. La cifra richiesta dai due malfattori per non denunciarlo alle autorità competenti ammonta a 8 mila euro. Dopo aver acquisito i dovuti riscontri, gliuomini dell'Arma si sono messi d’accordo con il denunciante: quest’ultimo aveva concordato telefonicamente un appuntamento per consegnare ai due una prima parte della somma pattuita, ossia mille euro. Si è poi recato presso lo studio dell’avvocato, dove, però, è arrivato insieme ai carabinieri. La presunta vittima è entrata da sola, mentre i militari l’hanno atteso per qualche minuto, per poi fare a loro volta irruzione nello studio. A quel punto, è stato lo stesso avvocato a consegnare il denaro di sua spontanea volontà alle forze dell’ordine. Ed è scattato l’arresto per Gravante. Poco dopo stessa sorte è toccata ad Aloisi: l’uomo era stato in precedenza contattato dall’avvocato, il quale gli aveva comunicato che il proprietario del garage abusivo aveva consegnato il denaro.

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