Un anno e dieci mesi all'infermiere molestatore

Andrea Vanella, 49enne di origine siciliane, è accusato di violenza sessuale nei confronti di una paziente ricoverarata nel reparto di rianimazione

Si è conclusa con una condanna ad un anno e dieci mesi la triste vicenda giudiziaria di Andrea Vanella, l’infermiere 49enne di origini siciliane in servizio presso l’ospedale Panico di Tricase. L’uomo, accusato di violenza sessuale nei confronti di una paziente che si trovava ricoverata nel reparto di rianimazione, ha scelto il patteggiamento dinanzi al Gup del Tribunale di Lecce Andrea Lisi. Vanella era già stato arrestato alla fine dello scorso ottobre dagli agenti del commissariato di Taurisano per violenza sessuale aggravata in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Maurizio Saso, al termine di oltre due mesi di indagini coordinate dal sostituto procuratore Angela Rotondano. I fatti risalgono all’agosto scorso, quando la donna, originaria del capo di Leuca, era ricoverata presso il reparto di rianimazione a causa dell’assunzione errata di alcuni farmaci per una malattia di cui soffre. E’ proprio in tale circostanza che sarebbero avvenute le molestie: l’infermiere avrebbe approfittato dello stato di semi incoscienza della donna per molestarla. In seguito Vanella avrebbe contattato la sua ex paziente sotto falso nome per confonderla e farle credere che il tutto si fosse svolto in maniera consenziente. Una storia che ricorda da vicino il film “parla con lei” del regista Almodovar, alla cui base non ci sarebbe però una infelice storia d’amore ma una squallida vicenda si soprusi e violenze, e che avrà ulteriore epilogo in sede civile, dove sarà un altro giudice a stabilire l’entità del danno subito.

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