Lo strano virus che sembra aver colpito Poste Italiane

“Un’interrogazione alla Camera che miri a far luce sui veri motivi di tali disservizi”. La lettera di Teresa Bellanova, deputata Pd, sui disservizi postali nel Salento

Uno strano virus sembra aver colpito Poste Italiane nella provincia di Lecce, il cui sintomo più evidente è il mancato recapito della corrispondenza a macchia di leopardo in tutto il Salento. Ironia a parte, diverse zone sia della città di Lecce che della provincia lamentano già da settimane questo disservizio. È facilmente intuibile la gravità dei disagi provocati soprattutto nei casi di mancato recapito di bollette, avvisi di pagamento, multe, convocazioni per concorsi, ecc. L’azienda Poste Italiane si nasconde dietro una presunta eccezionalità della situazione dovuta alla sfortunata concomitanza di numerose assenze per malattia. Ma il timore è che la realtà sia ben diversa. Da quando si è separato il servizio recapiti dal ramo banking, è stato il secondo a produrre maggiori utili e, di conseguenza, attrarre maggiori risorse aziendali. Per cui dietro questi disservizi si nasconderebbero logiche come la razionalizzazione e l’ottimizzazione del personale. Sono anni che segnaliamo, anche in Parlamento, le carenze del servizio postale nella nostra provincia. Per questo motivo ho intenzione di presentare un’interrogazione alla Camera che miri a far luce sui veri motivi di tali disservizi e ad individuare, una volta per tutte, la soluzione definitiva a questa situazione intollerabile. Tali logiche, che in un’ottica puramente aziendale sarebbero più che legittime, diventano inaccettabili in considerazione del fatto che il servizio di recapito della corrispondenza è un servizio pubblico ed in quanto tale va garantito, sempre ed ovunque. Teresa bellanova deputata Pd

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!