Gabriele Corrado. Il vice-Bolle

Gabriele Corrado, 23 anni, casaranese, ballerino del Corpo di ballo del Teatro alla Scala, ha sostituito Roberto Bolle nella serata inaugurale della stagione 2009-2010

“E’ nata una stella”. “Sarà lui il nuovo Bolle?”. “Il vice Bolle non delude”. Sono alcuni dei titoli dei maggiori quotidiani italiani sulla prestazione di Gabriele Corrado, 23 anni, casaranese, ballerino del Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano, che ha sostituito Roberto Bolle nella serata inaugurale della stagione di danza 2009-2010 del teatro milanese. Poco prima del debutto, infatti, l’etoile internazionale si era infortunato ad un piede ed ha dovuto rinunciare agli impegni, tra cui appunto la “Serata Bejart” che apriva la stagione di danza del prestigioso teatro milanese, in cartellone fino al 5 gennaio. Il giovane artista casaranese, inaspettatamente, è stato designato quale sostituto del “divino” ballerino piemontese. La “Serata Bejart” proponeva tre coreografie del maestro francese Maurice Bejart, scomparso nel 2007, su musiche di Igor Stravinskij (“L'uccello di fuoco” e “La sagra della primavera”) e di Gustav Mahler (“Chant du compagnon errant”). Quest’ultima coreografia proponeva un passo a due maschile intimista, giocato in doppio, e che doveva essere interpretato da Bolle e da Massimo Murru. Gabriele Corrado è stato chiamato a sostituire in sole tre settimane una star come Bolle. Non è stato facile, sia per il poco tempo a disposizione sia perchè Bolle è un professionista, ma per il ballerino casaranese è stata un’occasione unica per farsi notare. La scelta, tra l’altro, fa capire quanto sia alta la considerazione che si ha nell’ambiente delle capacità del giovane artista. “Mi dispiace tantissimo che non possa esserci Roberto Bolle, che spero si riprenda presto – ha spiegato Makhar Vaziev, direttore del Corpo di ballo della Scala – ma è una grande occasione per Gabriele Corrado, nel quale ho fiducia totale”. Chissà quante volte lo aveva sognato. Un impedimento improvviso del titolare e il direttore del Corpo di ballo che lo chiama a sostituirlo. Un sogno ricorrente in tutti i giovani che vogliono affermarsi nell’arte e nello sport. Corrado, diplomato alla scuola del Teatro, si è preparato in poche settimane con Gil Roman, l'erede artistico nominato da Bejart, e con i coreografi Michel Gascard e Kyra Kharkevitch. “È la prima volta che affronto il linguaggio di Béjart, ma sento di capire bene il suo messaggio – ha raccontato Corrado al critico del “Corriere della Sera” prima del debutto –; ‘Chant’ è stato creato per Nureyev e Bortoluzzi ed è spesso interpretato da artisti ‘scelti’. Ovviamente mi dispiace per Roberto, ma questa per me è una chance pazzesca. Io sono un giovane ballerino e mi ritrovo a interpretarlo con un artista già affermato come Murru. Vedo in Massimo una consapevolezza, una maturità artistica che mi aiuta e indirizza anche i miei passi. E poi, ho al mio fianco ottimi maestri che mi stanno instillando tutti i dettagli fondamentali”.

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