Consiglio comunale. Cambia un nome all’opposizione

La seduta consiliare di domani prenderà atto della sentenza del Tar che proclama eletto consigliere comunale di Casarano Adamo Antonio Fracasso al posto di Antonio Tommaso Torsello

E’ già tempo di mutamenti per il Consiglio comunale di Casarano. A soli sei mesi dalle elezioni amministrative cambia la composizione dell’assemblea cittadina, seppure solo per un ventesimo. La seduta consiliare in programma domani mattina (ore 9), infatti, prenderà atto della sentenza del Tar di Lecce del 2 dicembre scorso che proclama eletto consigliere comunale Adamo Antonio Fracasso, per la lista “Uniti per Claudio Casciaro”, al posto di Antonio Tommaso Torsello. Si tratta, quindi, di un seggio dell’opposizione che non cambia le forze all’interno dell’organo di rappresentanza dei cittadini. I giudici amministrativi hanno in sostanza riconosciuto a Fracasso tre voti individuali in più, che in uno dei due verbali del seggio elettorale n. 4 non erano stati conteggiati. In virtù di queste preferenze, il neo consigliere comunale risulta eletto con 92 voti contro gli 89 di Torsello, che risultava l’unico rappresentante eletto per la lista personale di Casciaro. Bisogna considerare che Torsello non si è opposto al ricorso del suo compagno di lista ed ha rinunciato a presentare ulteriore ricorso, considerato che anche lui avrebbe “perso” per strada altre preferenze. Per Fracasso si tratta della prima esperienza politica. Torsello, tra l’altro, era l’attuale vice presidente dell’assemblea cittadina e la sua sostituzione costringerà i consiglieri, sempre durante la seduta di domani, ad eleggere il suo sostituto. Il terzo ed ultimo punto all’ordine del giorno riguarda il cambio di destinazione d’uso dell’ex cantina della cooperativa agricola “San Giuseppe” di piazza Bastianutti. L’edificio rientra tra gli immobili di proprietà comunale destinati alla vendita ed inclusi nel “Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare dell’Ente”, proposto dall’esecutivo cittadino in sede di riequilibrio di bilancio, approvato il 6 ottobre scorso. L’attuale destinazione dell’ex cantina cooperativa, decretata dal piano regolatore, ha un vincolo culturale (è destinata a museo e a spazi culturali in genere) che potrebbe essere un ostacolo per ottenere l’obiettivo prefissato (ossia la vendita). Per essere più “appetibile” dal punto di vista commerciale, il governo cittadino proporrà al Consiglio comunale di cambiare la destinazione d’uso. Secondo indiscrezioni, l’amministrazione comunale avrebbe proposto di riportarla al periodo pre-Prg, ossia ad edificio da ristrutturare e da ampliare, ma solo in orizzontale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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