“Bianco Natale”. I due maggiorenni respingono le accuse

Violenza sessuale a Carmiano. Il 56enne ha dichiarato di non poter avere rapporti sessuali per una patologia che lo avrebbe colpito tre anni fa. Il 21enne: “Sesso, ma con il suo consenso”

Interrogati ieri i due maggiorenni accusati di violenza sessuale ai danni di un 14enne di Carmiano, hanno entrambi fornito una versione differente rispetto a quella riferita dalla vittima. Il 56enne che, a detta del ragazzino, avrebbe abusato di lui per sette mesi consecutivi, ogni volta che lo andava a prendere a casa per portarlo al lavoro con sé ad insegnargli un mestiere, non sarebbe in grado di avere rapporti sessuali per via di una patologia che lo avrebbe colpito all’incirca tre anni fa. Tanto ha riferito ieri in carcere davanti al giudice per le indagini preliminari Maurizio Saso ed alla presenza del suo legale Giovanni Erroi, dicendosi pronto a sottoporsi a perizia medica. Perché il 14enne avrebbe dichiarato il falso? Per vendetta nei suoi confronti, ha spiegato l’uomo, che si sarebbe rifiutato di prestargli 300 euro. Ed anche l’altro indagato, il 21enne, assistito da Giuseppe Romano, si è dichiarato innocente rispetto all’accusa di violenza sessuale. Avrebbe avuto rapporti col ragazzino, ma con il suo consenso; non l’avrebbe insomma mai costretto né con percosse né con minacce. Intanto oggi saranno ascoltati i sei minorenni che avrebbero abusato del 14enne quando avevano tra i 14 ed i 17 anni. E non è escluso che nei prossimi giorni sarà interrogata anche la vittima con la formula dell’incidente probatorio che prevede l’ascolto protetto e l’impiego delle dichiarazioni come anticipazione della prova da acquisire del processo.

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