Chiude il depuratore. Operai a casa

I lavoratori presso il depuratore di Galatina-Soleto perderebbero il posto se venisse confermata la notizia della chiusura dell'impianto. Già preannunciano azioni di protesta

Già da domani i lavoratori occupati presso l’impianto di depurazione in località Spallaccia a Galatina potrebbero istituire un presidio presso la struttura fino a che la Emes, la ditta che si occupa della gestione dell’impianto, non provvederà a sbloccare i pagamenti degli stipendi. Ma quello dei ritardi negli stipendi non è l’unico problema per gli operai del depuratore che serve le zone industriali di Galatina e Soleto. Pare infatti che la Emes abbia comunicato al consorzio Asi, ente proprietario dell’impianto, la chiusura ed il licenziamento delle unità lavorative presenti a partire dal 1° novembre, le quali temono di ritrovarsi senza lavoro per Natale. I lavoratori non escludono “azioni eclatanti” a difesa del loro posto di lavoro e comunicano “il proseguimento della loro attività custodendo la struttura e vigilando sui vari processi depurativi”. Ricordano inoltre che il depuratore costituisce un servizio pubblico che cesserebbe, se dovesse essere chiuso, e sollecitano Carlo Benincasa, presidente del consorzio Asi, di individuare una nuova ditta per la sua gestione.

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