Il verde non aspetti i tempi della politica

Lettera aperta dell'agronomo dr. Antonio Stea

Lettera aperta ai sindaci salentini – I tempi della tutela dell’ambiente urbano non devono aspettare quelli della politica I tempi della natura, della tutela dell’ ambiente, del patrimonio delle aree verdi urbane, della cultura di una città non possono e non debbono aspettare i tempi della politica cittadina. Da pochi mesi si è conclusa un’ importante tornata elettorale per il rinnovo del nuovo consiglio in Provincia e in alcuni Comuni del territorio salentino. La cultura cittadina appartenente a ciascuna realtà locale sarà e dovrà in molti casi certamente essere rivisitata dall’ operato della nuova amministrazione, ma si avverte la necessita in questi delicati passaggi di tutelare sempre, andando oltre il colore politico, le risorse che ciascuna realtà possiede e che con il tempo sono diventate elemento distintivo. Il compito ed il dovere di ciascuna amministrazione pubblica ai vari livelli istituzionali è quello di intercettare quelle che siano le vicissitudini dei cittadini, ma anche quelle derivanti dall' ambiente e dalle aree verdi urbane, patrimonio della comunità tutta e cercare di risolverle nel migliore dei modi. Il nostro studio, specializzato nella progettazione e consulenza per il verde urbano, tra i primi nel 2006 segnalò la presenza dell’ insetto Rhynchophorus ferrugineus nel Salento (http://archives.eppo.org), ha appreso in questi giorni, dello stato attualmente compromesso di un’ importante area verde urbana sita all’ ingresso del Comune di Supersano, in un' area peraltro dedicata ai Caduti di guerra .. Intendiamo, con la presente, mettere a disposizione le nostre competenze e sensibilizzare la nuova giunta supersanese di recente insediata, affinchè possa intervenire per tempo con i giusti mezzi tecnici, per cercare di ripristinare lo stato fitosanitario ed il gusto estetico delle antiche essenze vegetali. Il problema di fondo del degrado di alcune aree verdi salentine può essere recuperato da ciascun Comune istituendo, data l’ importanza sociale, economica, culturale ed ambientale del verde, un preposto ufficio tecnico con personale tecnico competente e non demandare il compito della tutela ad aziende o società che si occupano di tutt’ altro, che magari non siano iscritte nell albo regionale afferente o che si occupino di raccolta di rifiuti solidi urbani, quest' ultima situazione molto diffusa nella gestione del verde in varie realtà cittadine. Antonio Stea

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