Emergenza rifiuti. In arrivo la diffida

Camion bloccati a Cavallino. Paolo Perrone, Gianni Garrisi e Ato chiedono il ripristino del servizio

In arrivo la diffida da parte del Comune di Lecce. L'annuncio in una nota della stessa amministrazione del capoluogo. Il problema riguarda gli impianti di smaltimento dei rifiuti di Cavallino. “In particolare – recita la nota del Comune, a firma di Gianni Garrisi – si precisa che la mancata o parziale raccolta dei rifiuti è da addebitare solo ed esclusivamente ai problemi che stanno riguardando in questi giorni gli impianti suddetti”. “Le ditte Axa ed Ecotecnica che gestiscono la raccolta dei rifiuti nel territorio della città di Lecce – prosegue la nota – non riescono a conferire i rifiuti raccolti presso l’impianto di biostabilizzazione di proprietà della società “Ambiente e sviluppo” poiché quest’ultima, a dire della stessa, non riesce a immettere con continuità il prodotto secco nell’impianto di Cdr gestito dalla società “Progetto ambiente” che, secondo le tabelle giornaliere di lavorazione non riesce a smaltire la grande mole di prodotto secco che viene recapitato sia dai paesi dell’Ato Le/1 che dell’Ato Le/2”. “Da ciò – prosegue la nota – ne deriva che le ditte Axa ed Ecotecnica sono costrette a lasciare i propri camion davanti agli impianti di Cavallino in attesa di poter entrare per svuotarli. Questo determina, come è evidente, un enorme disservizio per la città poiché i camion non riescono a completare i normali cicli di raccolta sia del tal quale che della frazione differenziata”. Pertanto, l’assessorato alle politiche ambientali, l’Ato e il sindaco di Lecce hanno dunque deciso di inviare alle società Ambiente e sviluppo e Progetto Ambiente una diffida nella quale si contiene “la precisa e perentoria richiesta di ripristinare il normale smaltimento dei rifiuti e allo stesso tempo informando che saranno percorse le vie legali per tutelare gli interessi della cittadinanza anche alla luce delle reiterate richieste di denaro avanzate dalle società Axa ed Ecotecnica che, non avendo responsabilità di quanto succede, si trovano a corrispondere pagamenti aggiuntivi alle maestranze per gli straordinari accumulati a causa dalle lunghe attese”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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