Gallipoli. Mostra di tarsìe

L’antica tecnica degli intarsiatori rivive nelle opere dell’artista salentino Antonio Gerbino da oggi a giovedì 20 agosto nel locali di Via Stevens, traversa di Corso Roma, nei pressi del Liceo “Q. Ennio”

Antonio Gerbino da oggi a giovedì 20 agosto espone nel locali di Via Stevens, traversa di Corso Roma, nei pressi del Liceo “Q. Ennio” (tutti i giorni dalle 19 alle 24). Il fascino della tarsìa, dell’arte di dipingere con il legno, rivive come ogni estate nelle calde e afose serate della cittadina ionica brulicante di turisti. Tornano a fare bella mostra di sé, dal 5 agosto e sino al prossimo al 20 di agosto in quel di Gallipoli, le creazioni artistiche del maestro Antonio Gerbino. Un artista autoctono di quella fucina di professionalità e di personalità creative di cui è ricca la terra del Salento. Un’arte magica quella della tarsìa lignea, che continua ad affascinare chi già la conosce e a “rapire”, vista ed animo, di chi, per la prima volta, si affaccia ad ammirarla. I soggetti delle sue tarsìe pittoriche (dai paesaggi gallipolini, alle venature dei volti degli anziani o ai nudi di donna, agli scorci di vita quotidiana o alle immagini dell’iconografia sacra) celano una musicalità segreta che suggerisce un movimento silenzioso e contemplativo ma che, al tempo stesso, imprime sul legno, in un attimo fuggente, tutta la spiritualità e il calore della vita vissuta e del reale. Nelle minute sfoglie di legno sapientemente accostate e nella composizione ad intarsio delle figure e dei soggetti prescelti spiccano, come normalmente avviene in un quadro dipinto su tela, i colori e i chiaroscuri che, in alcune opere, si animano in una danza malinconica. Sono sensazioni indicibili quelle che si generano alla vista delle tarsìe di Gerbino. Il maestro di Parabita riesce ad infondere con questa tecnica dalle antichissime origini (ridiscendendo dai maestri di Lendinara), un’atmosfera scenica e raffigurativa paragonabile metaforicamente ad una sinfonia cromatica. Gerbino contempla e riproduce sul legno le emozioni visive di un Salento d’amare e da scoprire anche attraverso la magia pittorica delle sue tarsìe adagiate sulle onde quiete di un mare ligneo e luminoso. Un’arte inebriante, descrittiva, dettagliata e nel contempo discreta a tal punto da rappresentare un’innata contraddizione: quella di voler urlare, in silenzio, tutta la sua bellezza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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