“Non pagate all'Ipe”

Tramite un avviso pubblico Palazzo dei Domenicani ha comunicato le nuove modalità di versamento dell’Ici e della Tarsu

“Non versate la tassa sulla spazzatura alla Ipe”. L’amministrazione comunale corre in soccorso dei cittadini disorientati dalla richiesta della società concessionaria di versare la Tarsu sul conto corrente della stessa società, nonostante la rescissione del contratto tra il Comune e la Ipe srl. Nei giorni scorsi, infatti, i contribuenti hanno ricevuto per posta ordinaria i bollettini con la richiesta delle somme, con la prima rata in scadenza il 31 luglio 2009. Alcuni hanno già versato attraverso lo sportello postale, ma la maggioranza dei cittadini è rimasta incerta sul da farsi. Ieri, sugli spazi dedicati, è apparso un avviso pubblico con il quale Palazzo dei Domenicani ha comunicato le nuove modalità di versamento dell’Ici e della Tarsu. Il Comune ha ricordato che il contratto con la “Ipe srl” è stato risolto e che, comunque, gli importi già comunicati dall’ex concessionaria relativi ai due principali tributi locali vanno versati direttamente sul conto corrente della tesoreria del Comune. La Tarsu (tassa sul servizio di spazzatura) deve essere versata con bollettino postale sul conto n. 12063731; mentre l’Ici, per chi ancora non ha adempiuto a tale obbligo, deve essere versata con bollettino sul conto n. 96957972. I bollettini devono essere intestati al Comune di Casarano – Servizio Tesoreria. I moduli per il versamento possono essere richiesti presso lo specifico sportello del Municipio. Per ulteriori informazioni i cittadini possono chiamare il numero 0833 514214. “L’Ipe non ha nessun titolo a chiedere quelle somme – ha spiegato Massimo Toma, neo assessore al Bilancio – i cittadini stiano tranquilli e per qualsiasi chiarimento si rivolgano allo sportello del Comune oppure chiamino al numero che abbiamo messo a disposizione, attivo anche di pomeriggio quando gli uffici sono chiusi”. Il contratto tra l’Ipe e il Comune fu rescisso un mese fa, su iniziativa di Palazzo dei Domenicani, per gravi inadempienze.

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