Burgesi chiude. Ma la questione rifiuti resta aperta

Oggi è l'ultimo giorno di attività della discarica Burgesi. Da domani i rifiuti saranno solo raccolti ad Ugento e poi trasportati altrove

Burgesi chiude oggi. Per la soddisfazione dei cittadini che a cavallo di Capodanno avevano eretto le barricate per chiedere di mettere fine alla lunga serie di proroghe e rinvii. Ma il fatto che il giorno della chiusura sia arrivato non significa che la situazione sia sotto controllo. Se la discarica da domani sarà inattiva, i cancelli resteranno comunque aperti. Perché nell’attesa che entri in funzione l’impianto di biostabilizzazione (e ciò dovrebbe avvenire a metà settembre) Burgesi avrà una sua funzione di riferimento: vi verranno ancora conferiti i rifiuti provenienti dai Comuni dell’Ato Le/3, ma solo per essere raccolti (dunque non sosteranno in discarica) e poi trasferiti altrove. Dove? Probabilmente a Conversano. Probabilmente. Perché l’ordinanza regionale, prevista per oggi, non è ancora arrivata. In quel documento verrà indicata la destinazione finale dei rifiuti sud-salentini per i mesi estivi. Conversano pare il sito più probabile al momento, ma non si escludono Grottaglie ed altri. Chi li trasporterà fin lì? Una ditta che, in attesa del bando di gara vero e proprio per l’assegnazione del servizio fino a settembre, si occuperà di gestirlo per i primi dieci o 15 giorni. Una ditta che non è stata ancora individuata e che riceverà un incarico temporaneo. Chi pagherà il trasporto? La Provincia, in occasione del vertice del 7 gennaio, si era fatta carico dei costi aggiuntivi, se ve ne fossero stati. Ma Antonio Gabellone, il neo-presidente dell’Ente provinciale, ha fatto sapere che Palazzo dei Celestini non ha assunto alcun impegno di spesa. Se la vedranno Provincia e Regione. I cittadini pare ne resteranno fuori. Ma ancora non è detto che i costi lieviteranno. Anzi potrebbero essere addirittura inferiori rispetto a quelli di Burgesi. Così ha spiegato Entonio Renna, che ha provvisoriamente assunto la presidenza dell’Ato Le/3. Insomma, Burgesi chiude ma la sua chiusura non è l’ultima puntata di questa storia. I comitati civici sono soddisfatti del “primo passo”, ma insistono sulla necessità di bonificare non solo la discarica ma l’intera area e su quella di accelerare il processo di sensibilizzazione nei confronti della raccolta differenziata.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati