Incastrato dalle sue scarpe e arrestato

Francesco Trane, 31enne di Gagliano del Capo, svaligia un appartamento disseminando le sue orme. Costretto a confessare

I carabinieri delle stazioni di Corsano e Gagliano del Capo hanno eseguito due ordinanze restrittive della libertà personale emesse dal Tribunale di Lecce a carico di Davide Bleve, un 37enne di Corsano, e Francesco Trane, un 31enne di Gagliano del Capo, entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia. I militari di Corsano hanno accompagnato agli arresti domiciliari Bleve perché deve scontare una pena di tre mesi di reclusione scaturita da un furto commesso dall’uomo ai danni di un benzinaio di Scorrano nel 2006. In quell’occasione Bleve si era appropriato di una macchina idropulitrice utilizzata nell’area adibita a lavaggio delle autovetture situata all’interno dell’area di servizio. I carabinieri di Gagliano del Capo, invece, hanno stretto le manette ai polsi di Trane dopo un’accurata indagine scaturita dalle denunce di furto in abitazione presentate da due persone, entrambe residenti nel Comune salentino, vittime di topi di appartamento una il 1° e l’altra il 9 giugno 2009. Durante i sopralluoghi effettuati sui luoghi dei reati i militari hanno acquisito il filmato registrato dalle telecamere di sorveglianza di cui una delle due case era munita. La visione delle immagini ha permesso di riconoscere nel soggetto che si era introdotto all’interno della casa una persona incredibilmente somigliante a Trane. Le preziosissime testimonianze rese da alcune persone, che avevano notato l’uomo nei pressi dell’abitazione “visitata” dai ladri proprio a cavallo dell’orario del furto, hanno dato ai Carabinieri la certezza di essere sulla strada giusta. Recatisi a casa di Trane per una perquisizione, i militari hanno sequestrato un paio di scarpe la cui suola assomigliava in modo fin troppo singolare all’impronta di una scarpa lasciata dal ladro all’interno dell’altro appartamento svaligiato. Davanti alle evidenze probatorie raccolte a suo carico dai Carabinieri, Trane ha confessato entrambi i furti e per questo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria; contestualmente, vista la pericolosità sociale del soggetto, solito commettere tali reati, è stata chiesta l’emissione di un provvedimento restrittivo della libertà dell’indagato. La procura della repubblica presso il Tribunale di Lecce, concordando in pieno con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto all’ufficio del Gip l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Trane. Il Gip, convinto dalle prove schiaccianti a carico dell’uomo, ha emesso il provvedimento che oggi è stato eseguito.

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