Tac salentino. No all'emendamento

Teresa Bellanova: “da Scajola e Mantovano solo impegni elettoralistici”

Non è passato alla Camera in commissione bilancio l’emendamento sul tac salentino presentato da Teresa Bellanova, deputata del PD e componente della Commissione Lavoro. L’emendamento, dichiarato “inammissibile”, così recitava: Al comma 11, sostituire le parole da: il 1° aprile 2008 per la reindustrializzazione fino alla fine del comma, con le seguenti: tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, il Comune di Casarano, l'Agenzia Nazionale per l'attrazione di investimenti e lo sviluppo d'impresa, Confindustria Lecce, sottoscritto il 1° aprile 2008, per l'attuazione coordinata dell'intervento nell'area di crisi industriale, ad elevata specializzazione nei settori del tessile, abbigliamento e calzaturiero del Pit n. 9 – territorio salentino-leccese, nella misura di 20 milioni di euro alla Regione Puglia. Non arrivano nel Salento, quindi, ben 20 milioni di euro che avrebbero rappresentato una boccata d’ossigeno per un comparto da troppo tempo stritolato dalla crisi. «Quelle del ministro Scajola e dei rappresentanti salentini del centrodestra erano evidentemente solo posizioni elettoralistiche», commenta l’on. Teresa Bellanova, che aggiunge: «Al ministro Scajola, che solo pochi giorni fa si dichiarava pronto a impegnarsi per il reperimento di fondi Pon, ricordiamo che giace sulle sue scrivanie l’Accordo di programma cui faccio riferimento nell’emendamento. Tale Accordo risale addirittura all’aprile 2008, quando era stato sottoscritto dal ministro Bersani. Semplicemente dandovi seguito, il Tac avrebbe avuto a disposizione ben 20 milioni euro. Il sottosegretario Mantovano», continua la parlamentare del PD, «aveva indirizzato a lavoratori e parti sociali, già il 10 gennaio scorso, una lettera in cui comunicava il suo impegno per risolvere la questione. In quella lettera asseriva di aver coinvolto anche il ministro Scajola, dal quale diceva di aver ricevuto un assenso di massima informale. Non si è svolto neppure l’incontro in Prefettura con lavoratori e parti sociali, previsto nei giorni scorsi. Insomma, solo promesse elettoralistiche e impegni di facciata. Ora che la campagna elettorale è finita, sarebbe il caso che i rappresentanti istituzionali del centrodestra salentino diano risposte chiare e concrete ai tanti lavoratori disperati da mesi senza un euro».

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