Lo scippo dei fondi FAS

La Corte dei Conti tira le orecchie al Governo sui fondi per il Sud. Il ricorso alle risorse per il Mezzogiorno per finanziare la spesa ordinaria statale rischia di alterare la programmazione delle politiche di sviluppo e gli interventi di riequilibrio territoriale

“Si tratta di un vero e proprio scippo operato nei confronti del Mezzogiorno e del Salento. Il più grosso scippo della storia”, ha esordito così Loredana Capone nel corso della conferenza stampa convocata dal Centrosinistra salentino per sottolineare ancora una volta l’uso da parte del governo dei Fondi per le aree sottoutilizzate. “Non siamo solo noi a dire che c’è stato un scippo nei nostri confronti. Ora lo sottolinea anche una relazione della Corte dei Conti che esprime osservazioni critiche sul ricorso costante ai Fas operato dal governo per finanziare spesa corrente. Io non riesco a capire cosa significhi la parola federalismo per il Ministro Fitto e per l’onorevole Ria. Forse significa sottrarre fondi al Sud per darli al Nord? Non riesco a capire come mai si tolgono 500 milioni di euro destinati alle infrastrutture del sud per pagare le quote latte del nord e perché si tolgano complessivamente circa 20 miliardi di euro”, ha precisato Loredana Capone. Ha continuato la candidata del centrosinistra: “Quante infrastrutture si potevano fare da noi con quei soldi? Quante Maglie – Santa Maria di Leuca, che giace ferma in un cassetto da anni, potevano essere finanziate? Come si può pretendere che il paese diventi più competitivo se si sciupano i soldi per le infrastrutture in spesa corrente? Credo sia l’atto più grave che si sia mai compiuto ai danni del Mezzogiorno, della Puglia e del Salento, credo che di questo un Ministro che viene dal Sud debba vergognarsi di fronte ai cittadini salentini.”

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