Un cantiere per il futuro nel Sud Salento

Cosìmipensolavita. A Casarano il 30 maggio alle ore 10.00 presso i Giardini William Ingrosso, la giornata conclusiva del Concorso “Lancia un nuovo stile. Costruisci la tua vita”. Partecipano le Scuole Elementari, Medie Inferiori e Superiori del territorio

Vorrei essere una maestra brillante come una ginestra… Vorrei che da questo momento vada via l’inquinamento”. E ancora: “Il tuo cuore non inquinare, scaccia l’odio, il rancore, l’egoismo e tutto il male” . Oppure “Adolescenza ti ho vista arrivare. Mi hai avvolto, mi hai dato la mano, e sono cresciuta. Non sono donna, ma non più bambina. Chi sono?”. Sono alcune delle parole in mostra a Casarano, presso i Giardini William Ingrosso, per “Cosìmipensolavita”. La presentaziopne è prevista per il 30 maggio alle ore 10.00 con la partecipazione delle Scuole Elementari, Medie Inferiori e Superiori del territorio. Un “cantiere per il futuro nel Sud Salento”, è il tema della mattinata che conclude il concorso dal Pit9 nell’ambito del Progetto “Nuovi Modelli per giovani stili di vita”, dedicato agli universi giovanili, e al loro rapporto con la legalità e i beni comuni. Una giornata densa, immaginata come una vera e propria festa della Scuola e soprattutto dei bambini e degli adolescenti che, insieme e parallelamente alla mostra degli elaborati pervenuti, vedrà i ragazzi dell’Istituto d’Arte di Parabita all’opera nella costruzione di un murales e con un’estemporanea d’arte. Partito nel marzo scorso, il Concorso “Lancia un nuovo stile, costruisci le tua vita”, chiedeva agli alunni delle Scuole elementari di misurarsi con un testo di Gianni Rodari, “Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio…”, e ai ragazzi delle Medie Inferiori di provare a narrare (con le parole, con le immagini, con le foto, con i video) a partire da un testo di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, “…Mi serve spazio per esprimere un pensiero…questa città mi ruba l’energia eppure non riesco ad andare via… dammi spazio che non riesco a pensare, dammi spazio che non riesco a parlare …non so che fare come fare per cambiare migliorare l'esistenza dare un senso a questo viaggio, dare un senso alla presenza in questo mondo …catapultati in quella terra di mezzo che si trova tra l'adolescenza e l'età adulta. Ci ritroviamo fragili, vulnerabili ma improvvisamente anche incredibilmente liberi…”. E la risposta non si è fatta attendere, perché gli alunni hanno aderito in modo partecipato e convinto, contribuendo peraltro a restituire un universo infantile adolescente e giovanile complesso e composito, inquieto e però consapevole, come dicono le produzioni video inviate da alcune Scuole Medie Superiori. La giornata si aprirà con la musica di Eneri e Roberto Fedele e il jazz di Raffaele Casarano. Subito dopo gli interventi di Remigio Venuti, sindaco di Casarano, comune capofila Pit9, e di Silvio Astore, presidente dell’Assemblea dei sindaci. Quindi le parole di Antonio Errico, scrittore e dirigente scolastico dell’Istituto Magistrale di Maglie, e quelle delle testimonianze di ragazzi e docenti delle Scuole partecipanti. Infine, chiusura in musica con i “Rinoplastici”. La presenza della musica non è casuale dal momento che, immaginata come una giornata di invito alla creatività, la giornata vuole essere anche una stimolo per una riflessione sulle qualità della vita, e su come la cultura, l’arte, le relazioni, possano di fatto costituire un punto di riferimento ineludibile nell’esistenza di ognuno di noi. Ancora una volta, dunque, l’Educazione alla Comunità è il fil rouge dell’iniziativa, come già lo è stato nella giornata del 5 maggio scorso interamente dedicata alle Scuole e alla comunità dei docenti, considerate spazio reale e virtuale per una socialità piena e pienamente vissuta. Nel corso della giornata, sarà anche ricordato l’Accordo di programma tra le Istituzioni educative e gli Enti locali che, ancora in qualità di comune capofila Pit, Casarano ha proposto, e che sta raccogliendo convinte adesioni da parte della Scuole del territorio. “Fare delle giovani generazioni il vero motore della rinascita sociale, economica e culturale del Salento. E’ questo, per me”, dice Remigio Venuti, sindaco di Casarano, “uno degli snodi nevralgici della giornata, e soprattutto del Progetto “Nuovi Modelli per Giovani Stili di Vita”. Il coinvolgimento a tappeto degli universi giovanili, degli Ambiti territoriali per i Piani sociali di zona, delle Scuole di ogni ordine e grado, ha puntato proprio a questo: costruire una grande rete territoriale capace di sostenere gli universi giovanili e adolescenti, per sconfiggere l’esclusione sociale, per interloquire anche con chi vive forti disagi e per questo è spesso considerato difficile o a rischio. Senza inclusione sociale non c’è vero sviluppo, e noi dobbiamo essere capaci di esaltare i desideri, gli entusiasmi, la passione e i saperi giovanili per non disperderli, perché siano energia vitale, prospettiva concreta di vita, perché ci suggeriscano in quale direzione muoverci nelle nostre comunità e nel nuovo modello di sviluppo per il Salento che siamo impegnati a definire”.

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