Coni. I candidati alla provincia si confrontano

L’importanza dello sport al servizio dei cittadini: impiantistica, disabilità e razionalizzazione delle risorse. Lo sport è stato il tema principale su cui si sono confrontati Loredana Capone, Antonio Gabellone e Adriana Poli Bortone

Nella Sala Riunioni del Coni di Lecce, alla presenza del Presidente Antonio Pascali e dei delegati delle Federazioni, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Discipline Associate e delle Associazioni Benemerite riconosciti dal Coni, i tre canditati alla presidenza della Provincia di Lecce hanno esposto i loro propositi sullo sport contenuti nei rispettivi programmi elettorali. «Lo sport e la sua importanza sociale sono temi fondamentali all’interno del mio programma – ha dichiarato la Capone -. L’impegno nuovo che mi assumo oggi è quello di cofinanziare un nuovo stadio per il Gallipoli Calcio, che è riuscito nell’impresa di conquistare la serie B e che merita un impianto utile, efficiente e degno del traguardo raggiunto. Per il resto ho intenzione di portare avanti le iniziative già intraprese dall’Ente in questi anni, tra le quali il protocollo con l’istituto del Credito Sportivo, che offre ai Comuni ed ai privati la possibilità concreta di realizzare impianti con prestiti a tassi agevolati. Infine, bisognerà prestare la massima attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche che ancora oggi rendono molti impianti inaccessibili ai disabili, affinchè lo sport sia davvero un diritto di tutti. Tutto ciò mantenendo sempre vivo e vivace il dialogo con il Coni». Pronta la replica della Poli Bortone, che ha ribattuto e contestato tutte le iniziative della Capone: «Innanzitutto voglio recitare un mea culpa per il pessimo rapporto che ho avuto con il Coni finora: il mio primo auspicio è proprio quello di migliorarlo ed iniziare una collaborazione proficua con questo Ente. Poi ci tengo a dire che mai cofinanzierei lo stadio di Gallipoli, convinta come sono che lo sport non può essere identificato sempre e solo con il calcio. Per cui ritengo che sarebbe necessario monitorare l’attuale situazione dell’impiantistica, per poi intervenire sulle strutture che ci sono, migliorandole, recuperando quelle abbandonate al degrado e completando le incompiute, prima di creare dei doppioni inutili. Come è stato fatto con il Palazzetto di via Merine nonostante esistesse quello di piazza Palio. Il mio obiettivo è razionalizzare le risorse in base alle esigenze del territorio, senza dimenticare che è necessario assolutamente eliminare le barriere architettoniche». Infine, l’intervento di Antonio Gabellone: «Il mio auspicio è di lavorare in perfetta sintonia con il Coni, che deve essere un punto di riferimento per conoscere quali e quanti impianti esistono in provincia, tenendo conto che tutte le discipline sportive vanno sostenute, senza alcuna distinzione. Un dialogo che deve coinvolgere anche la scuola e la famiglia, perché solo così si agevola la diffusione della cultura sportiva. La mia proposta è riqualificare l’impiantistica, costretta all’abbandono anche dai conflitti di gestione tra società sportive e istituzioni: pensiamo al Velodromo di Monteroni o alla pista di Taviano. Bisogna agevolare lo sviluppo dell’azione delle piccole società dilettantistiche, non soltanto i grandi eventi sportivi. Perché nelle piccole società dilettantistiche c’è il futuro sociale dei nostri ragazzi». Ha concluso l’incontro il padrone di casa, il presidente Antonio Pascali: «L’attenzione per lo sport non deve essere un fatto episodico, ma deve costituire un impegno costante e strutturale nel programma di gestione dell’Ente Provincia. Il dialogo tra il Coni e le Istituzioni del territorio è un obbligo che ci deve vedere costantemente impegnati per il bene dei cittadini. Non possiamo dimenticare che la poliedricità del fenomeno sport richiede competenze e preparazione che devono superare l’approssimazione e l’incultura che purtroppo ci condizionano ancora, anche noi che dello sport abbiamo la responsabilità. L’impegno comune deve essere quello di migliorare il servizio che si rende ai cittadini».

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