Maglie-Leuca. Il Cipe ancora non approva

Giovanni Pellegrino tranquillizza le comunità del Basso Salento. Il tratto terminale dell’arteria Maglie-Santa Maria di Leuca non si realizzerà secondo il progetto originario dell’Anas. Leuca sarà tutelata

A Giovanni Pellegrino è bastato un cortese colloquio telefonico con Antonio Mazzeo dell’Anas di Bari, responsabile unico del procedimento attuativo della Maglie-Santa Maria di Leuca, per apprendere che il progetto definitivo dell’arteria non è stato ancora approvato dal Cipe, perché non sono state ancora recepite le prescrizioni dettate dalla Giunta regionale sin dal giugno 2007, utili a dare all’importante asse viario i caratteri propri di una strada – parco, coordinandola e rendendola compatibile con la filosofia complessiva del nostro PTCP. “Sono, quindi, infondati o almeno prematuri gli allarmi che mi sono venuti in questi giorni dalle comunità del Basso Salento, preoccupate che il tratto terminale dell’arteria si realizzi secondo il progetto originario dell’Anas, ferendo e sconvolgendo in modo irreparabile l’ambiente del promontorio di Leuca”. Si è lamentato il presidente Ha poi continuato “Specularmente, trovo eccessivamente anticipatori i proclami del centrodestra che annunciano imminente l’inizio dei lavori, che pure costituirebbero una opportuna boccata d’ossigeno nella stagnazione economica determinata dalla crisi mondiale”. “E’ stato indubbiamente opportuno che, ai primi del marzo scorso, il Cipe integrasse il finanziamento della 275. Di ciò diedi atto al ministro Fitto immediatamente ringraziandolo. Ciò non toglie che, da quando l’ottimo assessore all’Urbanistica regionale Angela Barbanente, recependo un mio impulso, dettò il suo noto decalogo, sono passati quasi due anni; un periodo assai lungo che ben avrebbe potuto essere più breve”. Ha concluso Giovanni Pellegrino

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!