Etilstop per dire basta agli alcolici

Ieri mattina presso le ex Officine Cantelmo la presentazione del progetto

E’ stato presentato ieri mattina presso le ex Officine Cantelmo Etilstop, il progetto sviluppato dall’associazione “Progetto Donna” d’intesa con l’Assessorato alla Sanità del Comune di Lecce. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani al limitato uso di alcolici, considerato che il consumo di bevande alcoliche negli ultimi tempi ha assunto aspetti preoccupanti su tutto il territorio nazionale. Il progetto mira a fornire una adeguata informazione su questa problematica attraverso tavole rotonde, affissione di locandine nei pressi delle discoteche, distribuzione di brochure e altro materiale informativo, interventi di comunicazione sociale nelle scuole. Inoltre, si metteranno a disposizione dei giovani salentini alcuni etilometri per una sorta di autocontrollo responsabile nei luoghi strategici di ritrovo giovanile. Altre iniziative riguardano la prova dell’etilometro con un ingresso omaggio in discoteca per i ragazzi che hanno risultato negativo ed il controllo all’uscita delle stesse discoteche affinché guidi un ragazzo che non abbia bevuto alcolici. Di queste problematiche si è discusso anche nella tavola rotonda Giovani e tematiche sull’etilismo che è seguita alla presentazione del progetto. “Un progetto come questo è più che mai opportuno – spiega l’assessore Alfredo Pagliaro – in una fase in cui registriamo un pericolosissimo aumento del consumo di sostanze alcoliche soprattutto tra giovani e giovanissimi. Credo che la sensibilizzazione sia fondamentale, così come la diffusione di una cultura sull’uso di alcolici che formi le giovani coscienze. Contiamo attraverso questo progetto di moltiplicare gli sforzi in questo senso e di diffondere maggiore tranquillità nelle famiglie, che pagano a caro prezzo il fenomeno dell’abuso di sostanza alcoliche”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!