Nardò. Il Grand Hotel Riviera riapre battenti

Le prospettive per il futuro economico della città

La proprietà del più grande albergo presente nel territorio delle tre marine di Nardò e precisamente a Santa Maria al Bagno resta della famiglia Fonte, mentre la gestione sarà affidata ad una società con un’esperienza consolidata nel settore

Presentato nei giorni scorsi presso l’assessorato all’Urbanistica e Ambiente del Comune di Nardò il progetto per la manutenzione ordinaria dell’Hotel Riviera. A darne la notizia l’Assessore Natalizio il quale ha accolto con favore il progetto che consentirà ad una tra le più gloriose strutture turistico ricettive del Salento di riprendere la propria attività. “Ho sentito telefonicamente l’Ing. Antico che è il progettista – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica e Ambiente, Mino Natalizio – il quale mi ha riferito che si tratta di un primo “steg” che porterà l’Hotel Riviera a diventare un contenitore di lusso per quel turismo di nicchia auspicato per il nostro territorio”. La proprietà dell’immobile rimarrà sempre della famiglia Fonte, mentre la gestione sarà affidata ad una società con un’esperienza consolidata nel settore. “L’attenzione degli imprenditori turistici verso il territorio di Nardò e le sue marine – ha proseguito Natalizio – conferma quanto emerso dalla recente analisi effettuata dalla NORTON CONSULTING, che è tra le più importanti società internazionali di marketing nell’orientamento e posizionamento di mercato nel campo turistico- alberghiero e leisure di lusso”. La Norton infatti ha asserito che la competitività territoriale di Nardò, a condizione chiaramente che le strutture turistico ricettive siano realizzate con determinati criteri, consente che gli insediamenti turistici siano concorrenziali con le più importanti località turistiche del mondo nel campo del “turismo di lusso”. “Turismo di qualità – ha dichiarato il sindaco Antonio Vaglio – questa è la parola chiave e la sfida che aspetta Nardò, e che tutti quanti, maggioranza, opposizione, cittadini e associazioni dobbiamo portare avanti, e che abbiamo già iniziato a perseguire. A tal proposito non può che fare piacere che l’assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, abbia già attivato i propri uffici per seguire la proposta avanzata dall’assessore Natalizio sulla certificazione di qualità attraverso un protocollo tra Regione ed Uni (ente nazionale per le unificazioni), anche attraverso forme di finanziamento che accompagnino le aziende che vogliono innovarsi ed ottenere questa certificazione, sempre più richiesta dai tour operator internazionali”. “Solo vincendo queste sfide, realizzando cioè strutture di qualità che si fondono e si integrano nel contesto ambientale che le ospita – ha concluso Vaglio – potremo dare il via in modo corretto allo sviluppo della vocazione turistica della nostra città con prospettive di rilancio e di occupazione per i nostri figli”.

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