Vino rosato. Vietato abbassare la guardia

La Cisl lancia una petizione

I vini pugliesi e salentini spopolano al Vinitaly di Verona ricevendo riconoscimenti per la qualità. Ma sul settore incombe una minaccia proveniente dall’Unione Europea che ha deciso di consentire la miscelazione di vino rosso e bianco per ottenere il vino rosato. La Cisl lancia una petizione

Per la tutela del vino rosato non bisogna abbassare la guardia! L’Italia ha superato la Francia nella vendemmia del 2008 con un aumento di produzione del 55% ed il vino Made in Italy ha conquistato il primato dell’export sui mercati stranieri a partire da quello statunitense dove il 30% del vino consumato è italiano. I vini pugliesi e salentini spopolano al Vinitaly di Verona ricevendo riconoscimenti per la qualità. Ma sul settore incombe una minaccia proveniente dall’Unione Europea che ha deciso di consentire la miscelazione di vino rosso e bianco per ottenere il vino rosato. La Cisl dubita della giustezza di una norma che non introduce miglioramenti o difese delle peculiarità produttive, ma che invece sconvolge il quadro rimettendo tutto in un grande calderone e mortificando tutti, produttori, imbottigliatori e consumatori; in particolare questi ultimi in milioni in Europa e nel mondo si sono avvicinati al vino rosato affinando il loro palato a quel gusto delicato e riconoscibile fra tutti che il vino rosato porta con sé. Per la Cisl della Provincia di Lecce è indispensabile che il Ministro delle Politiche agricole metta in campo una più convinta difesa delle ragioni dell’esistenza di questa produzione tipica con tutto ciò che comporta sul piano occupazionale e di prospettive dello stesso settore. Regione, Province, Comuni, Enti ed Associazioni devono muoversi con immediatezza per questa battaglia che è di rispetto della qualità dei prodotti e di tutela dei consumatori, lanciando una petizione affinché le Istituzioni Comunitarie rivedano una decisione che danneggia un settore che è si in espansione, ma che soffre gli effetti della crisi globale.

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