Solidarietà all'Abruzzo. All'ordine del giorno

La proposta del PdCi di Ugento

Facciamo qualcosa di concreto per le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Lo chiede Angelo Minenna, segretario del partito dei Comunisti italiani per il Comune di Ugento, in una lettera inviata a Biagio Marchese, presidente del consiglio comunale

Partito dei Comunisti Italiani Sezione di Ugento Il Consigliere Comunale Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio Comunale sign. Biagio MARCHESE e p.c. alla cortese attenzione dei signori Consiglieri Comunali. Oggetto: Ordine del Giorno: “Solidarietà e vicinanza alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto del 5 e 6 aprile ’09. Impegno ad assumere ogni atto ed iniziativa concreta in loro sostegno”. Egregi Signori, in virtù del diritto d’iniziativa, sancito dallo Statuto Comunale e dal Regolamento sulle funzioni attribuite al Consiglio Comunale, intendo portare, in maniera piuttosto urgente, un Ordine del Giorno, che spero abbia la sollecita e convinta adesione di tutti i partiti ed i gruppi politici presenti nel Consiglio Comunale di Ugento, per intraprendere, in maniera fattiva e concreta, ogni iniziativa volta a sostenere materialmente ed umanamente le popolazioni abruzzesi, recentemente colpite da un sisma di inaudita violenza che, oltre a devastare importanti monumenti e a radere al suolo interi centri abitati, ha mietuto centinaia di vite umane. Tanto per gli adempimenti dovuti. Ugento, lì 7 aprile ’09. Distinti Saluti, Angelo MINENNA IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE nella notte tra il 5 ed il 6 aprile ’09 il capoluogo abruzzese dell’Aquila e la sua provincia è stato colpito da un violentissimo terremoto. Il sisma, della potenza dell’ottavo – nono grado della scala Mercalli (5.8 della scala Richter) ha messo in ginocchio non solo la città dell’Aquila, ma anche altri ventitré centri della provincia aquilana, tra cui: Colle di Roio, Roio Piano, Poggio di Roio, Tornimparte, Casamaina, Bagno, Ripa San Benedetto, Civita di Bagno, Cavalletto, San Felice d’Ocre, Monticchio, Bazzano, Tempera, Camarda, Paganica, Onna – dove per altro si segnala una delle situazioni maggiormente disastrate – San Gregorio, San Panfilo d’Ocre, San Martino, Poggio Picenza, Sant’Eusanio Forconese, San Demetrio ne’ Vestini e Ripa. A peggiorare la situazione dei soccorritori, subito allertati e messisi all’opera – e corre l’obbligo di ringraziare i numerosi Vigili del Fuoco, volontari di Croce Rossa, Protezione Civile, Soccorso Alpino Nazionale, e i reparti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia, numerosi dei quali del Salento, accorsi per primi, generosamente, a dare una mano a questi nostri connazionali, colpiti da un evento così tragico – si sono messe le condizioni del meteo, che in una parte della giornata, soprattutto nella città de L’Aquila, hanno non poco ritardato le operazioni di recupero e di soccorso di alcuni sepolti vivi sotto le macerie di case e palazzine crollate. CONSIDERATO CHE si parla di oltre un centinaio di morti, tra cui alcuni bambini, e il numero di sfollati e senza casa, nel giro di 48 – 72 ore, potrebbe passare dai 20.000 iniziali ad oltre 50.000, mentre non si conta il numero dei feriti. La situazione sanitaria potrebbe peggiorare, visto che numerosi di essi sono stati dislocati negli ospedali di Campobasso, Roma e Foggia, dato che a causa delle gravità del terremoto stesso l’ospedale de L’Aquila è stato chiuso e dichiarato inagibile per i prossimi giorni. Gli sfollati in particolare, i quali hanno perso tutto nel terremoto, e sono stati, con inspiegabile e incomprensibile brutalità, stappati dalle loro case a causa dello stesso, vivono ore drammatiche, di angoscia e disperazione e servirebbe loro, oltre a materiale medico e sanitario, anche generi alimentari di prima necessità ed indumenti. Non si contano gli episodi di eroismo ed umanità anche tra la semplice popolazione civile. Degno di profonda commozione e rispetto, è il caso della bambina di due anni di San Gregorio (AQ), estratta viva dalle macerie dai Vigili del Fuoco, e salvata dalla madre durante il crollo della casa in cui abitavano, avendole fatto da scudo umano e salvandola così da una fine certa. RITENUTO CHE sia doveroso, da parte degli ugentini e dei salentini tutti, che in moltissime occasioni e momenti storici rilevanti hanno saputo dimostrare, spassionatamente e in maniera tangibile, il loro spirito di solidarietà verso tutte le popolazioni, colpite da ogni tipo di evento drammatico e catastrofico. Tutto quanto sopra premesso, considerato e ritenuto Sentiti gli interventi dei Consiglieri Comunali, riportati nell’allegato resoconto stenotipistico. Con voti … espressi in maniera palese e secondo le modalità previste dalla legislazione vigente in materia di Enti Locali. Acquisiti i pareri di regolarità tecnica e contabile, ai sensi del D. Lgs 267/00. IMPEGNA Il Sindaco e la Giunta Comunale, ognuno per i propri ruoli e nel rispetto delle rispettive competenze istituzionali, ad esprimere, in maniera ufficiale, il cordoglio ai parenti delle vittime del terremoto e alla popolazione tutta dell’Abruzzo; di predisporre, di concerto con le locali associazioni di volontariato, in particolare Protezione Civile gruppo “La Forestal 1” di Ugento e con la locale sezione della Croce Rossa Italiana ogni iniziativa di solidarietà concreta in favore di quelle popolazione, in particolare organizzando una giornata, con vari punti di raccolta su tutto il territorio comunale, per il reperimento e l’invio di materiale sanitario, di indumenti e di generi alimentari di prima necessità, da inviarsi presso i campi degli sfollati appositamente allestiti dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale nel territorio della Provincia dell’Aquila e nella Regione dell’Abruzzo. Di inviare copia del presente deliberato del Consiglio alla Presidenza della Repubblica Italiana, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Capo del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, alla Presidenza e alla Giunta della Regione Abruzzo, alla Presidenza e al Consiglio Regionale Abruzzese e alla Prefettura de L’Aquila. Di dichiarare il presente provvedimento immediatamente esecutivo ai sensi del T.U.E.L. 267/00.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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