Menù del giorno: piano regionale delle coste

Ieri il tavolo tecnico in provincia

In un’affollata aula consiliare ieri si è dato seguito al tavolo tecnico già avviato nello scorso mese di marzo in cui fu data notizia del finanziamento regionale di 250mila euro per il ripascimento delle spiagge salentine

Il Piano Regionale delle Coste è approdato ieri mattina a Palazzo dei Celestini. In un’affollata aula consiliare si è dato seguito al tavolo tecnico già avviato nello scorso mese di marzo, quando Provincia e Camera di Commercio incontrarono Onofrio Introna, assessore regionale ai Lavori Pubblici. A fare gli onori di casa Maria Rosaria Manieri, assessore provinciale al Turismo e Gianni Scognamillo, assessore alle Risorse ambientali, che hanno incontrato Guglielmo Minervini e Massimo Ostilio, gli assessori regionali. Alla riunione erano presenti, inoltre, Alfredo Prete, il presidente della Camera di Commercio e Vittorio Potì, il consigliere regionale e provinciale, alcuni sindaci di Comuni rivieraschi, le associazioni di categoria, degli stabilimenti balneari e quelle ambientaliste. “L’iniziativa che abbiamo promosso – ha dichiarato Maria Rosaria Manieri – fa seguito all’insediamento del tavolo tecnico del marzo sorso, in cui fu data notizia del finanziamento regionale di 250mila euro per il rinascimento delle spiagge salentine”. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Introna, ha approvato un finanziamento di 250mila euro a sostegno dei costi per il ripascimento delle coste salentine, di cui 50mila euro già finalizzati alle Cesine di Vernole per i disastri subiti in quel territorio. Per gli altri 200mila euro, la Provincia di Lecce, sulla base di un Protocollo d’intesa con la Regione Puglia, stabilirà le azioni prioritarie per mettere in condizioni gli operatori turistici di ripristinare l’agibilità delle spiagge, al fine di evitare contraccolpi alla imminente stagione turistica. “Questo incontro – ha continuato Manieri – sottolinea l’importanza che la Provincia di Lecce intende dare allo strumento del piano delle coste, che deve essere quanto mai compatibile con il piano paesaggistico e con il piano territoriale di coordinamento provinciale. Un piano che punti, innanzitutto, sulla pluralità degli interessi economici che operano in questo territorio, che dia certezze agli operatori nel pieno rispetto dei tempi, delle procedure e delle regole. E’ innegabile che l’imminente avvio della stagione estiva metta in risalto l’importanza dell’impresa turistica legata al settore balneare, un pezzo importante dell’economia del territorio visti i quasi trecento chilometri di costa: trattandosi di un bene fragile, il nostro obiettivo è quello di riuscire a coniugare la tutela e la salvaguardia delle coste con la pianificazione”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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