SeRenata. Storia di Renata Fonte a 25 anni dalla sua morte

Lo spettacolo andrà in scena domani alle 21. In replica il 24 aprile a Tuglie ed il 4 maggio a Rutigliano

Donna, madre, moglie, insegnante, assessora comunale alla Cultura e all’Ambiente. Renata Fonte si era impegnata fortemente contro le speculazioni edilizie nel parco di Porto Selvaggio. Venne assassinata di ritorno da un consiglio comunale. Uno spettacolo teatrale le rende omaggio

In occasione del 25simo anniversario dalla scomparsa di Renata Fonte, domani alle 21, la compagnia teatrale “Calandra” porterà in scena “SeRenata: Storia di Renata Fonte” di Miryam Mariano, liberamente tratto da “La posta in gioco” di Carlo Bollino, con Federico Della Ducata, Federica De Prezzo, Miryam Mariano, per la regia di Giuseppe Miggiano. All’evento prenderanno parte Antonio Vaglio, sindaco di Nardò, Michele Emiliano, sindaco di Bari, Antonio Maruccia, commissario straordinario per la gestione dei beni confiscati alle mafie, Francesco Forgione già presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Lo spettacolo sarà replicato il prossimo 24 aprile a Tuglie, ed il 4 maggio a Rutigliano (Bari). // Il coraggio di una donna “Qualcuno si meraviglia che sia una donna a rappresentare il partito nell’amministrazione cittadina. Io rispondo sempre che le donne possiedono ancora fresca tutta la carica di energia che gli uomini, nel corso dei secoli passati al potere, hanno esaurito”. Il 31 marzo dell’84 l’assessore repubblicano Renata Fonte viene assassinato nei pressi della sua abitazione di Nardò. Rientrava da un consiglio comunale, solo due punti all’ordine del giorno, convocazione insolita. Due killer, un tramite, un mandante. Presto si scoprono le carte, almeno alcune, ed i colpevoli pagano. La storia si conosce e si dimentica: facilmente. L’unica cosa certa è che Renata Fonte era un personaggio scomodo. Abusivismo edilizio, lottizzazione del parco naturale di Porto Selvaggio. Assessore alla cultura, una donna impegnata su tanti fronti, troppi, e fortemente motivata. Donna, madre, moglie, insegnante, nipote di Pantaleo Ingusci, personaggio non meno rilevante nella storia di Nardò, tasselli, questi, che disegnano un profilo preciso, quello di una donna uccisa dalla mafia. Le ingiustizie non fanno notizia ma scrivono la storia. E noi la raccontiamo… La compagnia teatrale Calandra, nel corso degli anni, ha maturato la scelta di dar voce a fatti e persone che spesso sono lasciati nel dimenticatoio mediatico. Spettacoli che parlano di terremoti e di calciatori, di rondinelle e di donne coraggiose, messe in scena essenziali che portano in giro per il Salento ed in tutto lo Stivale racconti, voci e ricordi che emozionano. “SeRenata” è il nuovo lavoro della compagnia Calandra: tre personaggi in scena, un carabiniere, una parrucchiera ed una donna. Un accordo a tre voci che intreccia i fatti di quel 31 marzo, il loro ricordo e ciò che ne è rimasto. Punti di vista diversi, tempi e luoghi che declinano una stessa vicenda arricchendola di vissuto e di sentito dire.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno.In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!