Rifiuti. Punto e a capo

La sentenza del Tar rimescola le carte in tavola sulla gestione dei rifiuti in provincia di Lecce

Silvio Astore, sindaco di Poggiardo, chiede che i 46 Comuni del bacino Ato Lecce/2 creino un patto di solidarietà per risolvere il problema rifiuti; la Provincia, intanto, chiede alla Regione un tavolo di discussione sulle iniziative 2009

Una prima conclusione è certa: quella dei rifiuti della provincia di Lecce è un’emergenza che stenta ancora a concludersi. E la sentenza del Tar sezione di Lecce, resa pubblica l’altro giorno, con cui è stato accolto il ricorso presentato dal Comune di Poggiardo avverso la proroga dell’ordinanza di utilizzo dell’impianto provvisorio di biostabilizzazione gestito dalla “Sud Gas Srl”, emanata a fine 2007 dal commissario delegato per l’emergenza ambientale in Puglia, lo dimostra a chiare lettere. Anche perché di proroga in proroga alla fine i nodi vengono sempre al pettine. I giudici amministrativi, come spiega l’avvocato Alessandro De Santis, difensore dell’amministrazione guidata da Silvio Astore, hanno inteso infatti condividere la tesi del ricorso secondo cui l’ultimo atto di proroga adottato un anno fa dal commissario Vendola doveva necessariamente essere accompagnato dalla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale), in quanto l’attività di biostabilizzazione presso l’impianto Sud Gas a quel punto non poteva essere più considerata “temporanea”, e pertanto richiedeva l’adozione “dell’indispensabile procedimento di Via, finalizzato alla complessiva valutazione dei diversi aspetti di tutela relativi agli interessi fondamentali dell’ambiente e della salute pubblica”. Tra l’altro c’è da dire anche che l’esclusione dalla Via dell’impianto Sud Gas era stata emanata dal dirigente del settore ambiente della Regione Puglia soltanto per quanto riguardava la prima ordinanza di Vendola, quella del 2006, e non per la successiva del 2007, in quanto Luca Limongelli, dell’ufficio regionale, in fase di discussione aveva ritenuto opportuno richiamare “l’attenzione sulla questione concernente la possibile procedura di infrazione che la Commissione europea avrebbe potuto attivare” in relazione alla deroga della procedura di Via. Fatto sta che ora la situazione sta attraversando una fase di stallo con due fronti ben distinti. Da una parte, Silvio Astore, il sindaco di Poggiardo, che lancia un appello, sulla falsariga dell’invito avanzato, tempo fa, da Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, affinché tra i 46 Comuni del bacino Ato Lecce/2 si crei un patto di solidarietà per risolvere il problema rifiuti, e dall’altra l’amministrazione provinciale di Lecce la quale, attraverso Gianni Scognamillo, assessore provinciale all’Ambiente, fa sapere che “questa sentenza riguarda una proroga che scade il 31 dicembre prossimo” e che Palazzo dei Celestini da alcune settimane è impegnato a pressare la Regione Puglia, affinché “convochi un tavolo di discussione per decidere quali iniziative intraprendere per tutto l’anno 2009, dal momento che il nuovo impianto di biostabilizzazione della Cogeam, sarà pronto tra non meno di undici mesi”.

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