Per CGIL la Social Card è inadeguata e vessatoria

Per questo i pensionati di SPI CGIL Lecce saranno a Bari per lo sciopero nazionale del 12 dicembre

Rosanna Maragliulo, Segretario gen. prov. SPI CGIL – Lecce: “Diminuire le tasse, aumentare le pensioni, estendere la 14sima mensilità: questi sarebbero provvedimenti strutturali e non temporanei”

Il Governo italiano risponde con la Carta acquisti alla drammatica condizione di milioni di pensionati e cittadini, i cui redditi sono quotidianamente taglieggiati dalla crisi economica e dal vertiginoso aumento dei prezzi. Quando si erogano prestazioni sociali universali e selettive, di qualunque tipo esse siano, senza che a queste si accompagni una forma di controprestazione, l'effetto che si consegue è contrario a quello che si vuole: si punta alla coesione sociale e si ottiene la frantumazione della comunità; si cerca di innescare meccanismi di solidarietà e si determinano invidia e astiosità sociale. Il rischio è infatti di ammettere al godimento del beneficio chi non ne ha bisogno, che dichiara reddito e patrimonio non veritieri. Una misura inadeguata, vessatoria e dal futuro incerto. Inadeguata perché un euro e 33 centesimi al giorno, destinati a persone che vivono nell'indigenza, rappresentano meno di una goccia d'acqua in un mare di bisogni. Vessatoria perché i requisiti necessari per ottenerla sono tali e tanti da escludere una moltitudine di pensionate e pensionati in condizione di reale bisogno, basta infatti avere una seconda utenza elettrica in un casolare di campagna per non essere più considerati poveri. Sulla base dei criteri stabiliti, è impossibile quantificare l'esatto numero dei reali beneficiari. Solo a gennaio si sarà in grado di conoscere la quantità di Carte Acquisti erogate, che certamente sarà inferiore, anche di molto, a quella annunciata. Le risorse impiegate dal Governo nell'operazione sono molto limitate, si tratta di una vera e propria elemosina. Futuro incerto perché, come ammesso dallo stesso Tremonti, la copertura finanziaria per il 2009 è tutta da individuare. Diminuire le tasse, aumentare le pensioni, estendere la 14sima mensilità sarebbero provvedimenti strutturali e non temporanei come la Carta Acquisti. Non abbiamo bisogno di finti illusori pacchi di Natale. Per questo i pensionati della provincia di Lecce, insieme a lavoratori,precari, disoccupati, cittadini parteciperanno per questo, in maniera massiccia allo sciopero nazionale del 12 dicembre indetto dalla CGIL e che vedrà a Bari una massiccia manifestazione presso Piazza della Prefettura. In preparazione dello sciopero, si stanno tenendo in questi giorni numerose assemblee nei Comuni della nostra provincia per una corretta informazione contro i provvedimenti di chi pensa che sia più semplice inventarsi una card, senza nessuna assunzione di responsabilità per confrontarsi con le mille e dure facce della povertà dei nostri giorni.

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