Perrone allo Iacp: acqua agli inquilini

L'ordinanza del sindaco

“Sia riattivata la fornitura idrica agli immobili Iacp del quartiere Stadio”. Lo ha chiesto Paolo Perrone, sindaco di Lecce, in un'ordinanza inviata ieri all'Istituto autonomo case popolari

Paolo Perrone, sindaco di Lecce, ha emesso ieri una ordinanza (n. 1049) che riguarda la fornitura di acqua per gli immobili di proprietà dello Iacp siti nelle vie Siena, Agrigento, Trento, Toma, Stampacchia e Cuneo (Quartiere Stadio). In particolare, il primo cittadino ha ordinato all’Aqp di riattivare la fornitura idrica per gli immobili in questione, chiusa per mancato pagamento dei consumi di acqua da parte degli inquilini. L’Aqp ha comunicato la chiusura della fornitura in data 17 novembre scorso e conseguentemente l’amministrazione comunale ha precisato al Prefetto, all’Aqp e allo Iacp l’impossibilità giuridica di accollarsi l’onere della erogazione dell’acqua e ha invitato l’Aqp a non distaccare l’utenza idrica. Vista la richiesta da parte dello Iacp di un provvedimento urgente, considerata la difficile situazione igienico-sanitaria che si è venuta a creare, il primo cittadino ha ritenuto di emettere tale provvedimento anche in relazione al pericolo di aggravio del danno che può determinarsi ed al fatto che i rischi per l’igiene e la salute riguardano non solo gli occupanti, ma anche coloro che vivono ed operano nell’ambiente circostante. L’ordinanza ha la durata di dieci giorni e l’Aqp ha l’onere di comunicare per iscritto l’avvenuta ottemperanza. “L’ordinanza del sindaco è un provvedimento assolutamente necessario – ha commentato Roberto Marti, assessore alla Pianificazione del Territorio, Urbanistica, Erp e Ufficio Casa – dal momento che i rischi per la salute dei cittadini sono concreti. L’acqua è un bene di prima necessità e l’interruzione della fornitura nei riguardi di questo tipo di utenza forse meriterebbe una valutazione più approfondita da parte degli organismi e delle Istituzioni preposte. Si è creata una situazione piuttosto difficile soprattutto per bambini ed anziani. E’ chiaro nello stesso tempo che, al di là dei casi di negligenza o superficialità, servirebbe un comportamento più responsabile da parte degli inquilini morosi. Una sorta di rispetto nei confronti di chi paga e della comunità tutta, considerato che la concessione di benefici di natura sociale ed il soddisfacimento dei diritti – ha concluso – non dovrebbe liberare categoricamente dall’assolvimento dei doveri”.

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