Dalla parte del consumatore

Aperta a Lecce la prima sede dell’associazione consumatori dell’ADUC. Responsabile l’avv. Alessandro Gallucci

L’Aduc – associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori – ha aperto nel Capoluogo salentino una propria sede che, da settembre, agisce quotidianamente a tutela del consumatore utente.Unico responsabile della sede leccese è l’avv. Alessandro Gallucci

Il consumatore, croce e delizia delle imprese produttrici di beni di consumo o di quelle fornitrici di servizi. Egli da sempre rappresenta il soggetto debole della contrattazione e, proprio per questo, dovrebbe essere fortemente tutelato dal Legislatore nazionale, il quale, invece, lascia spesso ampio spazio all’interpretazione, a volte fantasiosa, delle normative. Si comprende facilmente, quindi, il perché della nascita delle associazioni di consumatori che agiscono ed operano – o almeno dovrebbero farlo – nella società civile al fine di denunciare condizioni di disagio o di squilibrio nei rapporti economico-sociali e tutelare, pertanto, il cittadino-consumatore. Tanto spesso, però, il cittadino si trova davanti ad uffici chiusi, a fantomatici sportelli dei diritti del consumatore, a numeri di telefono dotati di segreteria perenne. Oggi, a Lecce, la musica è cambiata. L’Aduc – associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori – ha aperto nel Capoluogo salentino una propria sede che, da settembre, agisce quotidianamente a tutela del consumatore utente. Unico responsabile della sede leccese è l’avv. Alessandro Gallucci che ci spiega: “Svolgiamo attualmente un'attività di sportello ogni lunedì dalle 16.00 alle 19.00, gli altri giorni su appuntamento. L'attività riguarda tutta la provincia di Lecce e, fino a che non venga aperta una sede in altre città della Puglia, anche tutta la regione”. Ad oggi tra Lecce e provincia operano circa 15 associazioni dei consumatori che fanno capo ad associazioni nazionali. “Particolarità dell'Aduc – continua l’avv. Gallucci – è che, per scelta, non aderisce alla Consulta nazionale delle associazioni (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative. Inoltre l’Aduc non percepisce ed è contraria ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità. Cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici”. L’attività della sede leccese di Aduc è fervente. “Proprio in questi giorni – ci dice l’avv. Gallucci – abbiamo deciso che faremo un'interrogazione parlamentare sulla modalità di riscossione delle multe, che utilizzano alcuni Comuni (non attraverso esattore, ma in proprio). La questione è abbastanza dibattuta in giurisprudenza e non è chiara a livello legislativo. Vogliamo provare a sollevare qualche reazione. Inoltre, un cittadino ci ha inviato alcune fotografie relative a una situazione di gravissimo degrado e pericolo presente in viale Gallipoli. Sul marciapiede davanti al Catasto, e proprio presso la Camera di Commercio, è presente un tombino fortemente danneggiato: un passante che non faccia molta attenzione rischia di finirci dentro con tutto il piede e di procurarsi una seria ferita. Sotto il tombino, infatti, c’è una buca di mezzo metro e più. Il fatto richiede un rapido intervento in quanto, come si sa, la zona è molto frequentata per la presenza, nelle immediate vicinanze, di numerosi uffici pubblici. Una recente sentenza della Cassazione penale, che rende responsabili penalmente gli Amministratori comunali per le eventuali lesioni provocate dall’incuria nella manutenzione della cosa pubblica, non lascia adito a dubbi: chi è responsabile intervenga e… subito! In mancanza saremmo costretti a denunciare il fatto alla magistratura e a tutte le autorità competenti”. Abbiamo constatato che l’invito è stato provvisoriamente accolto e, a seguito della denuncia Aduc, sono stati presi dei provvedimenti non definitivi per mettere la zona in sicurezza. “Speriamo, adesso, che si intervenga rapidamente per sostituire il tombino danneggiato e ripristinare la situazione di normalità. C’è di certo che continueremo a vigilare affinché la soluzione definitiva sia adottata in tempi rapidi” ha concluso il responsabile Aduc – Lecce. Per segnalare tutte le situazioni che meritano una denuncia o un plauso, potete contattare lo sportello Aduc di Lecce, sito in via di Porcigliano al n. 46 ogni lunedì pomeriggio dalle 16 alle 19 o sull’indirizzo e-mail [email protected] . Per tutte le iniziative dell’ADUC www.aduc.it .

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